"L’Agenzia dei lavoratori del transhipment non è microsettoriale ma per il governo rappresenta un nodo strategico, si tratta di una norma di politica industriale. Per questo sono sorpreso che la presidenza della commissione Bilancio della Camera non abbia ammesso alla discussione l’emendamento". Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, commenta così la mancata inclusione nel testo della legge di Stabilità approvato alla Camera dell’emendamento per la creazione dell’agenzia con cui si darebbe una speranza a 900 lavoratori tra Gioia Tauro e Taranto. De Vincenti però, nell’incontro voluto dal governatore della Regione Calabria Mario Oliverio con i sindacati, ha confermato che l’emendamento sarà ripresentato al Senato dove, secondo il sottosegretario, "al novanta per cento passerà". Alle rassicurazioni di De Vincenti, sono seguite le preoccupazioni delle sigle sindacali: "La norma prevede che l’agenzia assuma i 900 lavoratori ma nei tre anni successivi il numero scende perché tiene conto di possibilità di riassorbimento da parte del mercato. Ma ad oggi quelle possibilità non solo non sono garantite, ma è anche difficile che in quel tempo si realizzino le condizioni affinché molti lavoratori possano essere assunti", dicono. Sul punto, però, lo stesso De Vincenti ha chiarito: "I novecento lavoratori sono messi in sicurezza con l’agenzia che di fatto si farà carico di tutti anche se non ci dovessero essere i ricollocamenti ipotizzati: il fondo per l’occupazione del ministero del Lavoro ha la copertura per tutti e novecento i lavoratori e per tutti i tre anni". L’incertezza rimane invece qualora l’emendamento non dovesse essere approvato dal Senato: "Ove non passasse - ha detto il sottosegretario rivolgendosi alle sigle sindacali -, vi chiedo di rivederci a brevissimo a Roma per concordare insieme la migliore strategia per portare avanti la costituzione dell’agenzia". Durante l’incontro si è parlato anche della zona economica speciale, la Zes, per la quale il governo si è schierato al fianco di Oliverio: "Si sta lavorando assieme al governo al testo definitivo da sottoporre alla Commissione europea per l’istituzione della Zes a Gioia Tauro, affinché si possano determinare situazioni di vantaggio fiscale nell’area portuale", ha detto il governatore. Sull’importanza del sistema portuale calabrese, infine, Oliverio ha aggiunto: "Gioia Tauro è un’infrastruttura strategica per l’Europa, è la porta più naturalmente proiettata nel Mediterraneo che a seguito del raddoppio del canale di Suez vedrà moltiplicare i traffici. Ecco perché è importante assumere decisioni come quella dell’agenzia".