Nella prevenzione contro la ludopatia, “i decisori politici dovrebbero puntare a meno locali che offrono gioco d'azzardo, minor diffusione di giochi più additivi (slot e vlt), locali più distanti dai luoghi sensibili, la proibizione del contemporaneo consumo di alcol e tabacco". Lo ha detto Margherita Taddeo, responsabile gioco d’azzardo patologico e dipendenze comportamentali di FederSerd, al convegno " Il gioco d'azzardo, tra prevenzione cura" organizzato dal Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) con il patrocinio del Ministero della Salute. Taddeo ha anche riferito i numeri di persone che sono rivolte ai Serd nel 2015: "I giocatori assistiti sono stati 13.136, di cui l'81% maschi; il 34% sono nuovi utenti mentre il 66% erano già stati presi in carico negli anni precedenti”.