"Abbiamo dato un forte impulso per modificare i criteri di ripartizione del Fondo Nazionale Trasporti, fino all’istituzione dei costi standard, che sarà un percorso futuro, affinché questi criteri non siano “on/off”, ma siano graduali rispetto all'approvazione, in modo da non danneggiare la nostra Regione. E’ questa la base di partenza per la grande svolta che il governo De Luca darà anche al settore dei trasporti". E’ quanto ha affermato il Presidente della Commissione Regionale trasporti, Luca Cascone, intervenendo in Consiglio regionale, a proposito dei tagli subiti dalle Regioni nel settore del trasporto e guardando al futuro del vitale settore in Campania. “Da qui alla prossima settimana avremo un nuovo DPCM sul Fondo Nazionale Trasporti e sulle penalità da applicare, che sarà molto più leggero per le regioni, in particolare per le regioni del Sud – ha detto l’esponente del gruppo De Luca Presidente – che ha sottolineato: “nel precedente provvedimento sono stati individuati tre criteri (il rapporto ricavi costi, il numero di passeggeri e il mantenimento dei livelli occupazionali) che, in una proporzione 60, 30 e 10, causavano non delle premialità, ma delle penalità ai trasferimenti alle Regioni, criteri che, negli anni passati, sono stati accettati, sbagliando, anche nella Conferenza Stato-Regioni” evidenziando che “nel secondo anno di applicazione di quel DPCM, nel 2015, anno precedente, gestione Caldoro e Vetrella, abbiamo subito la più grande penalizzazione d’Italia: 32,5 milioni di euro e la Campania è risultata la peggiore d’Italia, noi siamo stati i peggiori in Italia, con la peggiore performance. A settembre, quando questo taglio sarebbe diventato attuale, il Presidente Bonavitacola ha fatto un lavoro affinché esso venisse ribaltato, come ho detto prima, nel 2016, in modo da poterlo diminuire non a fine anno”. Nell’intervento in Aula, Cascone si è soffermato anche sul percorso dell’EAV “che andava, nel 2012 e nel 2013, quando è stato fatto firmare l'accordo con il MEF e con il MIT, innanzitutto risanata, cioè messa in equilibrio l'azienda rispetto al futuro. Allora non è stato fatto. È stato fatto, invece, all'inizio del 2016, perché l'obiettivo era prima dare un equilibrio serio, ovviamente prospettico, perché gli equilibri non si raggiungono in un istante, alle aziende. Quindi, abbiamo inserito ulteriori 5 milioni nell'ipotesi di contratto che abbiamo intenzione di firmare, che erano quelli che andavano a coprire il disavanzo sul trasporto su ferro, e abbiamo fatto una serie di lavori, con la delibera di marzo 2016, affinché anche il sistema gomma potesse essere rilanciato. Abbiamo attivato un discorso graduale, abbiamo trasferito un pezzo dei servizi di Avellino all’AIR dandogli un sostegno per sostenere i dipendenti, e stiamo lavorando per cercare di efficientare l’EAV Gomma ancora rimasta nell'azienda EAV. Abbiamo fatto un importante percorso di alleggerimento del personale con l'incentivo all'esodo, che il Presidente De Luca vuole continuare a rinnovare anche per gli anni successivi, e siamo scesi di circa 200 persone sul personale. Questo è il lavoro che andava fatto per cercare di portare i conti sulla gomma, che effettivamente producono ancora delle perdite, cercando un punto di equilibrio maggiore- ha concluso Cascone – che ha annunciato “da qui alla fine del 2017, riusciremo a completare anche questo percorso sull’EAV, anche perché abbiamo riconosciuto ulteriore 1 milione 850 mila euro legati ai chilometri sostitutivi che l’EAV faceva a supporto dei servizi ferroviari e che la Regione Campania, negli ultimi cinque anni, non aveva riconosciuto”.