“Il populismo sta distruggendo la capacità dell'Europa di affrontare la crisi dei migranti, la lotta al terrorismo e la protezione delle frontiere”. Lo ha detto il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi in un’intervista a El Pais pubblicata oggi. “La ripresa economica della regione è modesta ma robusta, e il Pil del continente è tornato al suo livello pre-crisi” ha specificato Draghi. “Ma la diffusione dei movimenti populisti e l'incertezza politica potrebbero vanificare i risultati raggiunti  e nel lungo periodo minare la stabilità della regione. Non sappiamo queli conseguenze ci saranno, ma è chiaro che ci saranno.
Ancora Draghi:”Le principali preoccupazioni dei cittadini dell'UE sono l'immigrazione, le misure di sicurezza antiterrorismo, la difesa e la protezione delle frontiere. Sono tutte questioni sovranazionali che richiedono una risposta commune.”
Nell’intervista, Draghi ha rimarcato anche come una più stretta cooperazione tra i peasi della Ee sia la risposta appropriate per affrontare queste sfide, tuttavia, l’influenza dei movimenti populisti ha indebolito la capacità dei paesi membri di rafforzare la loro cooperazione.