Come previsto non avverrà nella seduta di oggi l’intesa in Conferenza Unificata tra governo, Regioni ed Enti locali sul riordino del settore dei giochi. Primo e unico punto all’ordine del giorno della seduta straordinaria delle 14,30 a via della Stamperia è infatti il “Ricorso all’indebitamento da parte delle Regioni e degli enti locali, ivi incluse le modalità attuative del potere sostitutivo dello Stato, in caso di inerzia o ritardo da parte delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano”.

L’accordo slitta quindi a dopo il referendum sulla riforma costituzionale e potrebbe essere siglato giovedì 8 o, più probabilmente giovedì 15. Il sottosegretario all’Economia con delega al settore Pier Paolo Baretta ha avanzato da tempo una proposta che prevede tra i suoi punti il taglio del 30% degli apparecchi di gioco da realizzarsi entro il 2017, con l’eliminazione delle slot negli esercizi commerciali secondari e la loro sensibile riduzione in bar e tabacchi, la doppia classificazione – A e B – per le sale e per le vlt la riduzione della giocata da 500 euro che si punta almeno a dimezzare. Una volta raggiunta l’intesa in Conferenza, questa, secondo quanto riferito dall’esecutivo, si rifletterà sulla legge di Bilancio, approvata dalla Camera e a partire dalla prossima settimana al vaglio del Senato, sottoforma di ordini del giorno o emendamenti.