“Siamo al vostro fianco mentre è in corso la liberazione di Mosul e saremo con voi per la stabilizzazione post-Daesh. L’Italia continuerà il suo impegno nella regione, sostenendo il Governo di Baghdad e la coalizione anti-ISIL con attività di cruciale importanza quali la ristrutturazione della diga di Mosul, la formazione della polizia locale e la stabilizzazione delle aree liberate”. Così il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in occasione dell’incontro di oggi alla Farnesina con l’omologo iracheno Ibrahim al-Eshaiker al-Jaafari. Lo sviluppo delle operazioni militari per la liberazione di Mosul – “La vittoria di Mosul è la vittoria di tutti e anche dell’Italia” ha commentato Jaafari - e gli assetti politici post-Daesh sono stati i temi centrali dell’incontro. Gentiloni ha ribadito ad al-Jaafari la necessità di un approccio inclusivo, che coinvolga realmente tutte le componenti etnico-religiose e ha tenuto a sottolineare anche lo sforzo italiano per l’assistenza al Paese: oltre 20 milioni di euro destinati a dono dal 2014, cui se ne aggiungono altri 30 nel triennio 2016-2018, una linea di credito d’aiuto agevolato del valore totale di 360 milioni ed il tradizionale impegno italiano nella tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale del Paese.