“Senta, mia moglie si è fatta male cadendo”, “Sei stupida, sei idiota”, “Dai che se stai buona ti do pure l’aumento”, frasi di “amore rubato”, eppure “una volta non era così, era bello stare insieme”. Il film di Irish Braschi che s’intitola appunto “L’amore rubato”, ispirato all’omonimo romanzo di Dacia Maraini, sono 60 minuti intensi ed esplicativi dei tanti volti e delle tante sfaccettature della violenza di genere ai danni di donne. Il libro raccoglie otto racconti sul tema della violenza sulle donne, tutti ispirati a fatti realmente accaduti. Il film sceglie e intreccia cinque storie di donne diverse tra loro, per età ed estrazione sociale, ma accomunate dall’esperienza di un amore violento, morboso, che fa male. Si apre con Marina, una giovane mamma che arriva di corsa in Pronto Soccorso con un braccio rotto. Prosegue con Francesca, 15 anni e l’aria spensierata di un’adolescente alle prime cotte. Le sue giornate trascorrono tra le interrogazioni al liceo e un pomeriggio al mare, che però si trasforma in un incubo, quando un gruppo di compagni di classe abusa ripetutamente di lei e la riprendono con uno smartphone. Lungo una spiaggia si incontrano in un pomeriggio di settembre Angela e Gesuino: lei è una donna di 50 anni, lo sguardo affascinante ma attraversato dalla solitudine, lui un uomo timido che passa il suo tempo ad allenarsi. Tra loro l’intesa che nasce è all’inizio romantica, delicata, inaspettata: ma le attenzioni premurose dell’uomo mutano ben presto in gelosia, telefonate continue, scatti d’ira che sfociano in una vera e propria aggressione. Hanno più o meno la stessa età ma non si sono mai incontrate, Alessandra e Anna, le ultime due protagoniste del film. Alessandra vive in palazzone di periferia con la nonna e il fratellino e lavora in una piscina come addetta alle pulizie, mentre Anna sta inseguendo il proprio sogno, calcare i palchi dei teatri più importanti come attrice. Ma i suoi Giorni Felici stanno per diventare un ricordo. Da qualche mese infatti è andata a vivere con Il Moro, una rockstar molto famosa. Due giovani donne diametralmente opposte per stili di vita e interessi ma accomunate da un identico feroce destino: Alessandra, violentata dal suo datore di lavoro, sarà costretta ad abortire; mentre Anna, sprofondata in un vortice di scatti d’ira e pestaggi continui, vedrà lentamente spegnersi i suoi sogni e il suo futuro. #####“Questo mio film è un’opera cinematografica che ha un cuore sociale. Se alla fine di questo viaggio saremo riusciti ad incoraggiare anche una sola donna ad uscire dalla spirale di violenza che sta vivendo, allora questa nostra opera sarà servita a qualcosa oltre che a raccontare delle storie e noi avremo fatto, oltre a quello di professionisti, anche il nostro dovere di Uomini”, dice la regista Braschi che dirige magistralmente un cast eccellente: Elena Sofia Ricci, Stefania Rocca, Gabriella Pession, Chiara Mastalli, Elisabetta Mirra, Francesco Montanari, Alessandro Preziosi, Emilio Solfrizzi, Antonello Fassari, Massimo Poggio, Antonio Catania, Daniela Poggi, Cecilia Dazzi, Luisa De Santis, Emanuel Caserio. “L’amore rubato” si candida ad essere un film manifesto della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne per la sua forte verità raccontata in un linguaggio semplice e diretto.