Officina delle arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio creativo e hub culturale della Regione Lazio, coordinata da Tosca, Massimo Venturiello e Simona Banchi, ha inaugurato stamattina la nuova sede in spazi “Ex Civis”, a Roma, a due passi dal Ministero della Farnesina. Una casa per giovani artisti e allo stesso tempo un luogo pubblico integrato nella città per produrre e diffondere cultura. Presenti il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il vicepresidente con delega alla Formazione Massimiliano Smeriglio che, insieme ai coordinatori Tosca e Venturiello, hanno accompagnato la stampa in una visita guidata di questa singolare “officina dei mestieri” che al suo interno conta due teatri, due studi di registrazione con sala di ripresa, una palestra, diverse aule attrezzate, un’area ristoro e un’ampia area esterna con gazebo e campo di calcetto.

Una casa per giovani artisti con gli occhi bene aperti all’esterno, attenta a ogni stimolo e nuova idea. Uno spazio pubblico integrato nella città che produce e diffonde cultura. Un punto di incontro, in linea con le principali capitali europee, per chi ama l’arte e i suoi mestieri dove realizzare un’esperienza formativa altamente qualificata, assistere a concerti, mostre fotografiche, proiezioni e spettacoli teatrali. L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, l’innovativo progetto di alta formazione del teatro, della canzone e del multimediale, sezioni distinte ma interconnesse dirette rispettivamente da Massimo Venturiello, Tosca e Simona Banchi, inaugura la sua nuova residenza a Roma, a due passi dal Ministero della Farnesina. Un cambio di sede che coincide con la volontà - sempre maggiore - di percorrere la rotta che la contraddistingue rispetto ad altre realtà del settore: non solo formazione, ma vero e proprio hub culturale. “Quest’anno – spiega Tosca, coordinatrice della sezione Canzone e anima di questo progetto – Officina Pasolini diventa un luogo ideale per talenti in erba, che trovano una casa che li accoglie, e uno spazio fruibile per il pubblico con concerti e tanti incontri con personalità dello spettacolo come Carmen Consoli, Ambrogio Sparagna, Riccardo Tesi, Niccolò Fabi, moderatore tra l’altro di un interessante appuntamento con alcuni artisti indipendenti: Truppi, Motta, Bianco, Raffaele. L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, che non a caso prende il nome dal grande artista distintosi per la sua vocazione interdisciplinare, nasce tre anni fa con lo scopo di seguirne lo spirito e il percorso: esaltare le singole specificità degli studenti evitando la “formazione in serie”, che troppo spesso caratterizza scuole e talent. Un progetto che incoraggia l’incontro e lo scambio tra discipline, l’ampliamento degli orizzonti e delle tecniche, il confronto e la collaborazione. Il nome di Pasolini è dunque un omaggio, ma soprattutto un punto di riferimento. Agli inizi della mia carriera – prosegue la cantante romana – ho avuto la fortuna di vivere l’ultima parte del ‘Cenacolo’, dove noi giovani artisti della RCA potevamo interagire fra noi e con grandi nomi della musica italiana. Del resto lì è nata e cresciuta buona parte della musica italiana, De Gregori, Dalla, Venditti, Fossati, Morricone, Migliacci e tanti altri. La mia idea è quindi quella di creare un luogo libero, lontano da ogni logica mediatica e dove poter dare a giovani artisti la possibilità di coltivare il proprio ‘sacro poco’, citando Pasolini”. Promossa dalla Regione Lazio con il Fondo Sociale Europeo in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e il Conservatorio Santa Cecilia, fortemente voluta dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dal Vicepresidente e Assessore alla Formazione Massimiliano Smeriglio, Officina Pasolini accoglie 75 studenti tra i 18 e 35 anni (25 per sezione), selezionati attraverso un bando e una successiva valutazione, per i quali la partecipazione ai corsi è completamente gratuita. Fondi europei sfruttati al meglio per costruire professionalità ben formate. Attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e laboratori sperimentali.

Le attività sono realizzate sotto la guida di un Comitato Tecnico Scientifico con funzione consultiva e di indirizzo per la programmazione didattica e culturale del Laboratorio, presieduto da Franca Valeri e di cui fanno parte a titolo gratuito Ernesto Assante, Franco Battiato, Santuzza Calì, Gino Castaldo, Franz Cattini, Gianni Clementi, Carmen Consoli, Veronica Cruciani, Steve Della Casa, Nicola Fano, Marco Giorgetti, Glauco Mauri, Germano Mazzocchetti, Armando Pugliese, Maria Francesca Quattrone, Andrea Rosi, Alfredo Santoloci, Luciano Sovena, Luca Verdone. Vista la riuscita del progetto nel 2014/5, da gennaio 2016 il laboratorio di alta formazione è diventato un biennio e ogni sezione conta 1000 ore all’anno di lezioni e laboratori. Questa singolare officina dei mestieri si avvale di insegnanti altamente qualificati (Fabi, Barbieri, Pugliese, Amoroso sono solo alcuni dei tanti) inseriti da tempo nel settore, in grado di affiancare i ragazzi nel processo di formazione e di produzione, dando loro gli strumenti per diventare sì artisti, ma anche e soprattutto imprenditori di sé stessi. Diverse e prestigiose infatti le occasioni per gli studenti di mostrare il proprio talento e le capacità acquisite. Tosca e i suoi ragazzi della Canzone hanno partecipato all’inaugurazione dell’Estate Romana e al M.E.I., il più grande evento italiano dedicato alla musica indipendente ed emergente. Gli allievi di teatro saranno impegnati solo nel 2017 nella preparazione di ben quattro spettacoli teatrali, tra cui La classe di Vincenzo Manna, a cura del docente Giuseppe Marini, Chantecler di Edmond Rostand, a cura dell’insegnante Armando Pugliese, e una mise en espace di un testo inedito con Massimo Venturiello e Maria Paiato. Una strategia che mira a superare la consueta dicotomia tra formazione e lavoro ed è finalizzata alla messa in scena di spettacoli non solo come esempio delle competenze acquisite, ma anche come prodotti di attività professionale da inserire nel mercato teatrale italiano.

“Non si può insegnare il talento – spiega il coordinatore Massimo Venturiello - non c'è scuola più utile della gavetta e il mestiere dell’attore lo si impara soprattutto in scena, interagendo con chi ha al suo attivo un’esperienza più ampia”. “La multimedialità è un percorso ritenuto indispensabile all'interno di un laboratorio come Officina Pasolini – aggiunge la coordinatrice Simona Bianchi. A partire dalla comunicazione verbale, attraverso il mezzo televisivo e il web, tutto quanto sia informazione, intrattenimento, cultura, arte musica e social, diventa immediatamente conoscenza ed opinione individuale da diffondere”. La classe del multimediale è stata già selezionata dall’importante iniziativa della Regione Lazio Torno Subito per svolgere tirocini presso importanti realtà (Istituto luce, Laser film, Ammod) e ha realizzato cinque puntate pilota, scritte e girate dagli studenti per una web serie presentata durante il festival internazionale Roma WEB FEST nella sezione scuole ed università: la serie Cactus tree è stata premiata come migliore web serie, mentre Vita al max è risultata la più votata della rete. Nell’anno in corso sarà principalmente impegnata nella creazione del teaser a supporto di Mamma Roma Web TV, un progetto “work in progress” che mira alla realizzazione di un portale web televisivo per raccogliere contenuti video e redazionali sul tema “periferie della città”. Situata di fronte al ministero della Farnesina, prevista per le Olimpiadi del 1960 dall’architetto Enrico Del Debbio, la nuova sede di Officina Pasolini è stata recuperata dopo anni di abbandono in un’ottica di rigenerazione urbana. Una tendenza, quest’ultima, lontana dall’essere una moda passeggera quanto piuttosto un nuovo movimento globale sensibile al ripensamento degli spazi comuni. I “vuoti urbani” e gli spazi non più utilizzati diventano opportunità per ripensare le funzioni del territorio, sviluppando nuove sinergie tra pubblico e privato. La nuova Officina Pasolini, ristrutturata con una linea volutamente “no archistar”, è oggi una struttura a due piani dotata di un’ampia area di ristoro con gazebo e un campo di calcetto. Il teatro principale conta 200 posti, mentre un secondo più piccolo ospita fino a 40 spettatori. Al suo interno offre un’attrezzata palestra; un’aula insonorizzata dotata di palco; due studi di registrazione con sala di ripresa; un’aula living per studio e ristoro e uno spazio per le lezioni della sezione multimediale, dotato di computer e schermi per proiezioni e montaggio.

DOCENTI - #Canzone Niccolò Fabi, Joe Barbieri, Rossana Casale, Piero Fabrizi, Pilar, Pietro Cantarelli, Alberto Quartana, Felice Liperi, Rudy Marra, Massimo De Lorenzi, Marco Lecci, Gabriella Scalise, Paolo Coletta #Teatro Armando Pugliese, Veronica Cruciani, Giuseppe Marini, Nicola Fano, Gianni Clementi, Maria Letizia Gorga, Fabrizio Angelini, Massimo Cimaglia, Umile Vainieri, Alessandro Chiti, Sabrina Chiocchio, Massimo Tamalio, Gabriella Scalise, Paolo Coletta, Antonio Lovato #Multimediale Carmine Amoroso, Paolo Ferrari, Maurizio Cartolano, Alessandro Bonifazi, Erika Manoni, Alessio Saglio, Gianluca Scarlata, Simone Saglio, Daniele Giuseppini #Docenti trasversali Maria Francesca Quattrone, avvocato specializzato in proprietà intellettuale, abilitata alle giurisdizioni superiori, Docente di Elementi del CCNL o normativa sulla propietà intellettuale, Antonio Alaimo, ingegnere elettrico e Docente di sicurezza del lavoro. ATTIVITÀ EXTRA 2015 - Incontri: Franca Valeri, Francesco De Gregori (medaglia delle arti), Niccolò Fabi, Carmen Consoli, Samuele Bersani, Claudio Fava, Glauco Mauri, Nicola Giuliano, Ernesto Assante e Gino Castaldo, Andrea Rosi. Masterclass: Malmaritate, Roberto Angelini. Esibizioni: spettacolo liberamente ispirato a I monologhi della vagina di Eve Ensler, frutto del laboratorio condotto dal coordinatore Massimo Venturiello, Mar del Plata di Claudio Fava, portato in scena con la regia del docente Giuseppe Marini, Il vantone di Pier Paolo Pasolini, diretto da Venturiello con il coinvolgimento di tutte e tre le sezioni, teatro, canzone e multimediale, E Pinocchio prese il fucile, testo di Gianni Clementi scritto con gli studenti del corso di teatro. Brasil, prospettiva sulla musica Brasiliana a cura di Rossana Casale, Canzoni in forma di rosa, concerto finale della sezione canzone a cura di Tosca e Piero Fabrizi. ATTIVITÀ EXTRA PRIMO ANNO BIENNIO 2016/2017 - Incontri: Manuela Mandracchia, Massimo Foschi, Gianni D’Addario e Veronica Cruciani in occasione dello spettacolo PreAmleto di Michele Santeramo; Giuliano Montaldo e Vera Pescarolo, Inti Carboni, produttore del documentario S is for Stanley, David di Donatello Doc 2016; Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata, Levante, Paola Turci, Danilo Rea. Masterclass: Daniele Salvo; Vittorio Storaro; As Madalenas, il duo italo brasiliano composto da Cristina Renzetti e Tatiana Valle, Giordano Sangiorgi, presidente M.E.I., Stefano Senardi, discografico, Andrea Rosi, presidente di Sony Music Italia, Gegè Telesforo e Massimo Bubola. Esibizioni: realizzazione di un promo video al meeting di Cassino organizzato da Progetto ABC Regione Lazio.