"Un sentiero per il futuro: l'agricoltura simbiotica. Non c'è agricoltura senza cultura”. E' questo il titolo di una conferenza che si tiene oggi all'Istituto italiano di cultura (Iic) di Bruxelles. L'evento sarà curato dal professor Sergio Capaldo, tra le altre cose docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Partendo dalle riflessioni e dall’esperienza di Expo 2015, il relatore si soffermerà in particolar modo su come l’agricolatura simbiotica rappresenti oggi un passo importante verso un’alimentazione di qualità e nel rispetto ecologico. Può essere considerata un’evoluzione dell’agricoltura attuale ed è una sfida verso il futuro. La filiera del cibo si arricchisce di qualità grazie al fatto che nell’agricoltura simbiotica al primo posto è stato messo il rispetto per la microbiologia del suolo e delle piante e dati scientifici sono ormai in grado di dimostrare che, con questo nuovo progetto produttivo, si possono cambiare i valori e le proprietà nutrizionali del cibo poiché esso è più ricco di microorganismi. Un altro fattore di non poca rilevanza consiste nel fatto che questo nuovo metodo può assumere un importante ruolo di sostenibilità economica. Capaldo si adopera da anni, a livello nazionale ed internazionale, per la rivalorizzazione della filiera agroalimentare.