In occasione del Giubileo della Misericordia e dell’afflusso di pellegrini di varie aree geografiche nazionali ed internazionali, i Carabinieri del NAS hanno eseguito mirate verifiche alla filiera commerciale alimentare. Secondo programmate strategie di monitoraggio, oltre agli esercizi di vendita al minuto, sono stati eseguiti controlli anche ai magazzini della società distributrici dedite all’importazione all’ingrosso di materie prime, in particolare destinate, tra l’altro, a ristoranti e negozi etnici della Capitale. Nel corso delle operazioni, il NAS di Roma ha individuato ed ispezionato tre depositi appartenenti ad altrettanti operatori commerciali di vendita all’ingrosso di prodotti extra U.E. situati nell’aree della Capitale. In particolare, il più recente intervento dei Carabinieri del NAS ha consentito di individuare un magazzino abusivo di 500 mq in zona Ardeatina ed eseguire il sequestro penale di 48 tonnellate di alimenti presenti all’interno. Le derrate alimentare (riso, spezie, condimenti e conserve vegetali) erano detenute in cattivo stato di conservazione in quanto poste in ambienti malsani, con infiltrazioni di acqua piovana, presenza di umidità e muffe alle pareti e nella pavimentazione. Inoltre è stata riscontrata la presenza di ratti e relative tracce a contatto con le confezioni, la cui presenza aveva determinato anche episodi di foratura degli imballaggi, specie nei sacchi contenenti riso, facilmente aggrediti dai roditori.

La potenziale pericolosità insita nelle modalità di stoccaggio, oltre a richiedere l’immediato sequestro degli alimenti, ha determinato il denuncia dell’Autorità giudiziaria dei due titolari della ditta, di origine bengalese. I prodotti, che risultavano regolarmente importati da India, Pakistan e Bangladesh, sarebbero stati destinati principalmente ai negozi etnici della Capitale e della provincia di Roma. Già in precedenti interventi il NAS di Roma aveva individuato ulteriori due depositi contenenti alimenti irregolari ed operato il sequestro complessivo di circa 1.000 kg di derrate. In un caso il sito controllato, ubicato nel quartiere Esquilino e riconducibile ad un’impresa diretta da un cittadino cinese, deteneva alimenti di origine animale (prodotti a base di carne suina e avicola, uova cent’anni, salumi e latte) importati illecitamente dalla Cina in violazione delle disposizioni comunitarie e nazionali di profilassi sanitaria. In un altro magazzino, situato in zona industriale della Prenestina, sono stati sequestrati 750 kg di alimenti (condimenti, olive in salamoia, prodotti caseari, succhi di frutta) riscontrati dai militari in cattivo stato di conservazione. Infatti i prodotti, sebbene importati regolarmente dall’Egitto, presentavano confezioni lacerate e contenuto interno intaccato da muffe, mentre i formaggi e altri alimenti deperibili erano conservati a temperatura ambiente anziché refrigerata come previsto. Anche in questa occasione il gestore dell’azienda è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Roma.