“Il testo unico del vino così come è stato approvato testimonia il parziale fallimento del percorso legislativo degli ultimi anni. Non è dato capire come sia stato possibile che dopo tutto questo tempo il legislatore non abbia trovato modo di disciplinare l’attività enoturistica che non solo da anni è il fulcro del settore, ma che si rileva anche come fronte principale del futuro. limitandopsi al solo riconoscimento dell’attività. Essendo che la dimensione vitivinicola ha delle forti connotazioni fiscali e patrimoniali questo vulnus del testo unico ne decreta l’assoluta inadeguatezza”. Così ad AGRICOLAE il presidente del Centro studi Agriethos Luigi Cerciello Renna in merito al ‘movimento’ che sta nascendo in merito all’elaborazione di una legge sull’enoturismo da fare quanto prima.

“Ancora una volta – prosegue – la società civile corre più veloce dei parlamentari e non sono assolutamente concorde con la posizione espressa dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina secondo il quale con il testo unico si sia data finalmente una sola legge di riferimento. Dato che lo stesso ministro – conclude – è stato smentito dai parlamentari che si sono affrettati a rimandare alla legge ad hoc sull’enoturismo”.