Nel mese di novembre si è realizzato un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 7.000 milioni, che si confronta con un fabbisogno di 6.520 milioni del corrispondente mese del 2015. Lo rende noto il ministero dell’Economiia e delle Finanze. Il fabbisogno degli undici mesi dell’anno in corso si attesta a 56.593 milioni, inferiore di circa 5.900 milioni rispetto a quello del periodo gennaio-novembre 2015. Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di ottobre 2016. Per Via XX settembre il fabbisogno del settore statale è aumentato a novembre di circa 500 milioni rispetto a quello registrato nel mese di novembre 2015, a causa di una diversa calendarizzazione di alcuni pagamenti. Gli incassi fiscali hanno evidenziato una crescita di circa 1.300 milioni, alla quale hanno contribuito i versamenti effettuati dai gestori delle società elettriche per il canone RAI e quelli per la collaborazione volontaria (cd voluntary disclosure).

Dal lato dei pagamenti, la flessione della spesa delle amministrazioni centrali (-500 milioni) e la riduzione degli interessi sul debito pubblico (-800 milioni circa, anche per una diversa calendarizzazione del pagamento della remunerazione dei conti di Tesoreria) sono state più che compensate dall’aumento dei contributi erogati al bilancio dell’Unione Europea (+1.200 milioni circa), dalla crescita dei rimborsi fiscali (+640 milioni) e dei prelevamenti dai conti intestati alle altre amministrazioni pubbliche (+1.300 milioni circa). La riduzione del fabbisogno del settore statale nei primi undici mesi dell’anno è coerente con le previsioni di finanza pubblica contenute nella nota di aggiornamento del Def.