“Se vince il si saremo un Paese più forte in Europa. Spero di vincere al novantesimo”. Lo ha detto poco fa a Rtl il premier Matteo Renzi che ieri sera ha chiuso una lunga giornata in giro per l’Italia dal palco della Mostra D’Oltremare di Napoli, dove ad attenderlo c’erano oltre mille persone tra elettori ed esponenti del Pd e simpatizzanti. In platea naturalmente il governatore campano Vincenzo De Luca, ma non tutti i democrat erano a Fuorigrotta. Paolucci, il consigliere regionale della Campania, Gianluca Daniele e il leader dei Riformisti democratici Speranza, erano al teatro Sannazaro con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris per la manifestazione a sostegno del no. Il parte con una battuta poi entra nel merito: “Il Parlamento europeo ha votato per la prima volta risorse per il terremoto e per eliminare dal Patto di stabilita' le spese per il terremoto. Ovviamente Salvini non c'era, qualche volta ci vada per far vedere com'e' il Parlamento europeo”. E poi mostra un video in cui i colleghi eurodeputati sgridano il leader della Lega. “Non è mica detto che il Cnel se ne vada – ha continuato - pensate che sono 63 poltrone costate in 70 anni un miliardo di euro che poteva essere speso in altre cose. E lo vogliono mantenere”. “Quelli di Casapound – ha poi continuato mostrando alle sue spalle uno dei manifesti contro il premier a Roma - temono la deriva autoritaria? Così tanto che oggi in giro per Roma abbiamo visto questo e c'è da ridere”. “Il dibattito lo dobbiamo portare sui contenuti. Abbiamo 28 Paesi nell'Ue – ha aggiunto – di questi 15 hanno il sistema monocamerale, 13 bicamerale il doppione Camera-Senato identico è uno solo. Il nostro. E' come avere due assemblee di condominio anziché una. L'Italia è fondata sul diritto di veto. Chi ricorre al Tar, al tribunale civile. Tutti ricorrono a qualcosa. Il doppio meccanismo Camera e Senato ci blocca: hanno maggioranze diverse. E non funzionano». Renzi fa poi un passaggio su Prodi “Sono contento che abbia scelto di votare sì”. “Gli ultimi giorni datevi da fare. Io ho tre figli e non vorrei vederli crescere guardando la tv parlando male della casta. Vado avanti con il sorriso di chi sa di presentare una risposta seria non pasticciata e molto coerente, ma adesso la partita ce l’avete in mano voi”. “Vi lascio con un video. Un altro. Questo racconta la storia di un calciatore: Cantona. Lui spiega cosa è la politica. A proposito. Abbiamo firmato un patto per Napoli non scordatelo. Il calcio? sacro. Non si scherza sulla squadra del cuore. Arriva un momento in cui devi fidarti dei tuoi compagni. La differenza la faranno poche migliaia di voti. Ci sono molte bufale in giro non buone come quelle di questa terra. A voi il compito: andate a lavorare concretamente con le persone. E non mi fate fare gesti scaramantici qui a Napoli. Non voglio fare polemiche. Tocca a voi. Scegliete.  Viva Napoli. E in bocca al lupo”.