"Il risultato è totalmente aperto, decideranno gli ultimi voti degli indecisi. E' normale che sia così, molte persone non hanno seguito fino in fondo. Noi siamo malati di politica, ci piace informarci di tutto. Ma i cittadini normali invece decidono in questa fase, è ora che capiscano da che parte stare". E' quanto prevede il presidente del Consiglio, che oggi chiude la campagna per il referendum a Palermo. "Mancano 48 ore, poi uno potrà dire sì o no - osserva Renzi -. Ma di sicuro il 5 dicembre arriva per tutti e l'Italia dovrà ripartire insieme. Ci saranno ripercussioni, è ovvio, lo sanno tutti. Ma col Sì l'Italia è più forte, darà le carte in Europa e sarà piu' credibile".

Il premier ricorda anche che "stanno raccontando una marea di bufale, come quella che noi vogliamo andare sotto i diktat dell'Ue". "In queste ore - continua - i bufalari del No hanno detto che ci sono 500 mila schede già votate nel mio Comune. Rignano sull'Arno ha cinquemila abitanti. Ma come si fa a credere a queste cose. E ancora la questione dell'immunità: se vince il sì l'immunità ce l'hanno 730 persone se vince il no 950". Rivolgendosi, poi, direttamente ai siciliani il premier afferma: "la Sicilia è decisiva perchè anticipatrice dei cambiamenti nazionali. Qui, diciamola tutta, siamo partiti con la rincorsa, eravamo indietro, gli altri erano più avanti di noi. Ma ora sento che il clima è totalmente cambiato e nelle prossime 48 ore può succedere di tutto". In ogni caso, scherza, "posso lasciare lunedì mattina...". Ma è "un modo di dire".