“Si protrarrà ancora per almeno una decina di giorni il fermo delle consegne sui mercati nazionali dei prodotti ortofrutticoli provenienti dalle regioni del Mezzogiorno duramente colpite dall’ondata di maltempo. Sono infatti almeno 30.000 gli ettari di coltivazioni ortofrutticole e agrumicole attualmente compromessi dal gelo, a causa di temperature che hanno raggiunto anche i -10 gradi che hanno distrutto le produzioni di carciofi, broccoli e sedano e danneggiato anche quelle di cavolfiori, broccoli e cucurbitacee. Ancora da quantificare infine i danni delle coltivazioni arboree a risveglio vegetativo primaverile come pesche, mandorle e ciliegie”. Questo il commento di Giorgio Mercuri, presidente dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari in merito ai danni causati dal maltempo alle coltivazioni agricole.Non va meglio per il comparto lattiero-caseario, dove secondo le stime dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, risulta a rischio il ritiro del 35% della produzione di latte del centrosud.

“Ma è tutto il comparto agroalimentare nel suo complesso a risentire del brusco calo delle temperature, con ricadute molto pesanti anche sul versante occupazionale. A causa del mancato raccolto, le strutture di lavorazione di molte nostre cooperative sono di fatto ferme e ci sono almeno 5.000 operai stagionali attualmente costretti a casa, con conseguente riduzione del numero di giornate lavorative indispensabili dal punto di vista contributivo”.