Italia e Francia hanno una visione comune da spendere a livello europeo. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al termine dell'incontro con Francois Hollande all'Eliseo. "Tra Italia e Francia ci sono rapporti di grande amicizia - ha ricordato Gentiloni - questa vicinanza si e' rafforzata negli ultimi tempi per il sentimento condiviso di solidarieta' da parte dei cittadini italiani di fronte agli attacchi terroristici che la Francia ha subito. Dobbiamo spendere a livello europeo la nostra visione comune. I nostri sistemi possono e devono collaborare in tantissimi campi nell'interesse dell'Europa". "La vicinanza" tra Italia e Francia "ha radici storiche - ha sottolineato Gentiloni -, si alimenta di rapporti economici importantissimi. Abbiamo discusso della nostra collaborazione nel campo spaziale, dell'elettronica, dell'energia. Il Parlamento italiano ha concluso a novembre l'esame finale sulla Torino-Lione . Abbiamo discusso su come conciliare in questo nuovo accordo sulla cantieristica le esigenze di cui ha parlato Francois, e di cui naturalmente teniamo conto, con quelle del gruppo Fincantieri. Penso che troveremo soluzioni com'è normale tra paesi così vicini e così amici. Ma in generale il messaggio è che in tantissimi campi e in tantissimi settori i nostri Paesi devono e possono collaborare nell'interesse dell'Europa".

Gentiloni ha poi affermato che "la Francia e l'Italia sono impegnate a rilanciare l'Unione Europea in uno dei momenti piu' difficili. E i capitoli piu' importanti sono quelli della crescita, del lavoro, della sicurezza, della difesa comune e di una politica condivisa sul tema migratorio. Non esiste un futuro all'altezza della sua tradizione per una Ue che sia ossessionata dalla regole di bilancio e non concentrata su crescita e lavoro". Per quanto riguarda la questione dei migranti, il premier italiano ha spiegato: "il peso deve essere condiviso e non puo' restare solo sulle spalle di qualcuno".

Detto questo, ha continuato, "possiamo rimanere umani ma fare anche in modo di accompagnare fuori i migranti che non hanno le qualita' per rimanere sul territorio europeo. Serve una politica di sviluppo di sostengo all'Africa - ha aggiunto - poi noi abbiamo il dovere di garantire una sicurezza europea, garantire un aumento e una migliore qualita' in maniera di difesa. In occasione dell'incontro di Roma sui trattati europei, dobbiamo scrivere una nuova pagina per il futuro dell'Europa e sosterremo l'Italia nei prossimi mesi sulla presidenza del G7". "Il 2017 puo' essere l'anno della sconfitta militare di Daesh. I nostri Paesi sono impegnati nella lotta contro il terrorismo, uniti dalla consapevolezza che la vittoria militare non sara' sufficiente se non sara' accompagnata da una vittoria sul piano culturale e sociale, dall'affermazione dei nostri valori e dal nostro modo di vivere". "Cercheremo con la presidenza del G7 di impostare sul binario giusto i rapporti con la Russia - ha poi concluso Gentiloni -, fermi sui nostri principi, leali con i nostri alleati e non disponibili al rilancio di logiche di guerra fredda".