L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato a novembre 2016 una crescita dello 0,1% rispetto ad ottobre e dello 0,3% su base annua. L’evoluzione dell’ultimo mese – spega una nota della Confcommercio - conferma, anche in termini di media mobile a tre mesi, la stabilizzazione della domanda da parte delle famiglie che mantengono un atteggiamento prudente verso il consumo in linea con un sentiment che, nonostante sia tornato a crescere a dicembre dopo quattro mesi, si mantiene su livelli inferiori rispetto all’inizio del 2016. Le incertezze dell’attuale quadro congiunturale si sono riflesse sul clima di fiducia degli imprenditori il cui indice ha registrato, sempre a dicembre, un peggioramento, sintesi di dinamiche settoriali diversificate: gli operatori del commercio al dettaglio e dell’industria manifatturiera hanno espresso, infatti, giudizi positivi, mentre tra quelli delle costruzioni e dei servizi di mercato è prevalso il pessimismo. Il moderato miglioramento rilevato tra gli imprenditori del manifatturiero, il cui clima di fiducia è tornato sui valori di fine 2015, riflette la contenuta tendenza all’incremento dei livelli di attività ed un andamento degli ordini che sembra indicare il permanere di un’evoluzione moderatamente positiva anche all’inizio del 2017.

La tendenza ad un incremento contenuto dell’attività economica – si legge ancora - con elementi di discontinuità tra i diversi settori, si continua a tradurre in un’evoluzione del mercato del lavoro che, seppure con toni non particolarmente brillanti, evidenzia un complessivo miglioramento. A novembre, stando alle prime stime, il numero di occupati ha registrato un aumento di 19mila unità sul mese precedente. In termini annui, il confronto presenta una crescita di 201mila unità. Nello stesso mese il numero di persone in cerca di occupazione è aumentato di 57mila unità, evoluzione che ha portato ad un contenuto aumento del tasso di disoccupazione, riflettendo anche la tendenza a porsi sul mercato del lavoro da parte di persone che in passato erano risultate meno attive. Il dato dell’ultimo mese ha portato ad un incremento degli occupati nella media degli undici mesi del 2016 pari a 268mila unità, la crescita più consistente degli ultimi anni, con una partecipazione al mercato del lavoro che si attesta ai massimi storici. Il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro è consolidato dal permanere di una tendenza alla progressiva riduzione delle ore di CIG autorizzate (-27,5% a novembre su base annua, -15% nel complesso dei primi undici mesi del 2016).