L’organizzazione degli uffici giudiziari alla luce della nuova circolare del Csm. Questo il tema della due giorni organizzata dalla Settima Commissione del Consiglio con i Capi degli uffici gudicanti di primo grado che si è conclusa questo pomeriggio. Quasi 200 i magistrati, tra Presidenti di Tribunali, Sorveglianza e Minori, hanno partecipato all'incontro nella Sala Conferenze della Biblioteca nazionale centrale che è stato aperto dal Presidente della Settima commissione, Claudio Galoppi. “L'organizzazione degli Uffici, ha sottolineato il Consigliere Galoppi, non deve essere intesa come un mero adempimento burocratico, fatto da regole asfittiche, ma come uno strumento che consente di migliorare la qualità del lavoro, garantendo tempi certi al sistema giustizia". "Per la prima volta - ha proseguito Galoppi- si è pensato al benessere organizzativo, questo significa creare le condizioni favorevoli affinché ciascun operatore giudiziario lavori al meglio".

Il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini dopo aver ringraziato la Settima Commissione per lo straordinario lavoro e aver sottolineato il ruolo fondamentale della Scuola Superiore della Magistratura, "perché tutte le innovazioni senza l'attività di formazione, che è coessenziale, non potrebbero realizzarsi", ha ricordato le "nuove frontiere di collaborazione tra Magistratura e Avvocatura" che si possono riscontare anche nella nuova circolare sul sistema tabellare. Per il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione Giovanni Canzio "la governance della giurisdizione deve essere improntata alla massima trasparenza. Solo in questo modo si possono garantire i diritti fondamentali dei cittadini". Sono seguiti gli indirizzi di saluto del Presidente della Scuola Superiore della Magistratura Gaetano Silvestri e del Presidente del Consiglio Nazionale Forense Andrea Mascherin.

I lavori dedicati alla presentazione delle novità del “sistema tabellare” per il triennio 2017-2019, frutto della delibera approvata all’unanimità dal Plenum lo scorso 25 gennaio sono proseguiti con gli interventi dei Consiglieri togati e laici del Csm: Francesco Cananzi, Paola Balducci, Renato Balduzzi, Nicola Clivio, Antonio Leone, Aldo Morgigni, Elisabetta Casellati e dell'ex Consigliera laica Celestina Tinelli. Nella seconda giornata il Presidente del Comitato di progetto per la reingegnerizzazione, il Consigliere Antonello Ardituro ha presentato il nuovo portale del Csm, che consentirà procedure più veloci e semplificate "a marzo entrerà in funzione il nuovo sito che non avrà solo un'interfaccia rinnovata, ma sarà uno strumento fondamentale per la vita di tutti i magistrati. Una rivoluzione copernicana che sarà supportata da un helpdesk attivo 24 ore su 24".

Il Consigliere Francesco Cananzi della Settima Commissione, ha presentato le linee guida sul tema della protezione internazionale in attesa dell'emanazione del Decreto "siamo favorevoli alla specializzazione perché garantisce la qualità e la velocità della risposta giurisdizionale. La specializzazione va garantita in tutti gli Uffici anche in quelli che non vedranno l'istituzione della sezione specializzata per lo smaltimento dell'arretrato, così come il principio di non esclusività nell'attribuzione di questi affari. A breve, ha concluso Cananzi, faremo una pubblicazione straordinaria per le sezioni specializzate per far fronte a questo aggravio di lavoro”. Il Presidente della Settima Claudio Galoppi ha chiuso l'incontro ribadendo che "il Csm con un'interlocuzione serrata con il ministero della Giustizia ha già contribuito al Decreto in via di emanazione" e ha annunciato che "subito dopo il Consiglio fornirà il proprio parere".