“In data 30 dicembre 2016 Ilva ha provveduto a trasmettere la mappatura dei rifiuti pericolosi e radioattivi e del materiale contenente amianto aggiornata al 30 giugno 2016, ai sensi del decreto-legge n. 98 proprio dell'anno 2016. Allo stato è in corso l'esame della documentazione. La relazione, trasmessa dai commissari straordinari di Ilva, fornisce il dettaglio dei rifiuti pericolosi in giacenza al 30 giugno 2016 presso gli stabilimenti attivi di Ilva Spa in amministrazione straordinaria, riportando, per ciascuno di essi, l'indicazione del codice CER e la descrizione del rifiuto stesso nonché l'indicazione della quantità in giacenza. La relazione fornisce, inoltre, il dettaglio della mappatura, alla stessa data, dei materiali contenenti amianto presso gli stabilimenti di Ilva in cui se ne registra la presenza”. Lo ha detto Gian Luca Galletti ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare in risposta a un’interpellanza urgente.

”Peraltro, secondo quanto riferito sempre dal subcommissario, Ilva ha predisposto, a seguito della mappatura effettuata, uno specifico piano degli interventi di rimozione e di bonifica dei materiali contenenti amianto che, partendo dal censimento dei manufatti contenenti amianto, identifica: le aree o gli impianti aziendali in cui detti manufatti sono presenti; le tipologie di interventi che sono stati identificati per ciascuna area o impianto, suddividendoli tra interventi di demolizione, di bonifica e di smaltimento dei rifiuti prodotti; il costo previsto per le suddette categorie di interventi; la pianificazione di svolgimento degli interventi, con la relativa tempistica per il completamento. Il piano ad oggi contempla circa 18 interventi ritenuti prioritari, per i quali sono in corso le attività di assegnazione degli ordini per l'esecuzione. L'attuazione di tali interventi ha un costo complessivo previsto pari a circa 36 milioni di euro. Tanto premesso e tenuto conto, tra l'altro, che allo stato è in corso la procedura concorsuale relativa all'assegnazione a soggetti privati degli asset di Ilva Spa in amministrazione straordinaria, si rappresenta che – conclude Galletti - solo a conclusione di tale procedura, con l'individuazione del soggetto aggiudicatario, si potrà valutare l'opportunità di istituire un apposito tavolo tecnico di confronto”.