Secondo quanto emerso dalle indagini, c’era l’abitudine degli indagati a circolare armati ed e' poi stata dimostrata da ulteriori investigazioni che consentivano di registrare, attraverso intercettazioni di vario tipo, conversazioni dalle quali emerge chiaramente il possesso da parte di Alessandro Bevilacqua, di una pistola cal. 38 che l’uomo esibisce al fratello Stefano dicendogli “guarda che bella la 38”. In altra circostanza sarebbe stato chiaramente accertato dagli inquirenti che Alessandro Bevilacqua cedeva ad un terzo un’arma da sparo del cui cattivo funzionamento, peraltro, l’acquirente si lamentava, sostenendo che si era inceppata ed ottenendo la disponibilità del Bevilacqua a sostituire il pezzo difettoso. E’ emerso inoltre che gli indagati spesso avrebbero costretto i proprietari delle autovetture rubate a sborsare un ‘riscatto’ per tornare in possesso del veicolo di cui erano stati spogliati, il c.d. ‘cavallo di ritorno’, e che gestivano un fiorente commercio di quanto rubato che via via provvedevano a ‘piazzare’ presso incauti o poco scrupolosi acquirenti. In numerose conversazioni telefoniche intercettate dagli inquirenti, sarebbe emerso, dalla viva voce dell’indagato Elio Pirroncello, il suo coinvolgimento nelle operazioni di recupero di autovetture rubate dietro l’indebito pagamento di somme di denaro in media quantificabili in circa 500 euro. In buona sostanza, ci si e’ trovati di fronte alla elevazione del delitto predatorio da parte degli indagati a vero e proprio sistema di vita con la quotidiana intercettazione di una pluralita’ di conversazioni tutte attinenti la programmazione e la esecuzione di reati o la messa a frutto dei proventi dei medesimi con l’aggravante del coinvolgimento in svariate occasioni delittuose di minorenni, divenuti abilissimi e scaltri complici dei loro più navigati correi, od addirittura di giovanissimi come nel caso di due bambini esortati e istruiti a rubare, presso un esercizio commerciale, beni di scarsissimo valore commerciale con una serie di raccomandazioni operative quali quella di fare attenzione alle telecamere di videosorveglianza.