Nelle prime ore della mattina, la polizia di Catanzaro con l'aiuto di equipaggi del reparto prevenzione crimine 'Calabria Centrale' di Vibo Valentia, nell'ambito dell'operazione 'The Jackal', ha eseguito 6 misure cautelari a carico di altrettanti pregiudicati catanzaresi ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di furto aggravato, porto e detenzione di armi, ricettazione, riciclaggio ed estorsione. Le attività investigative condotte dalla Squadra Mobile, spiega la nota della Polizia, hanno consentito di accertare l'esistenza di un gruppo di soggetti che si sono resi responsabili della consumazione di delitti in materia di armi, nonché di furti di ogni specie di beni, con particolare predilezione per le autovetture, destinate ad essere oggetto e strumento di pretese estorsive. In questo contesto, fa sapere la nota, " è stata accertata la responsabilità di alcuni dei soggetti oggi colpiti dal provvedimento cautelare in ordine ad un episodio, risalente al dicembre del 2014 in cui i malviventi si introducevano in una abitazione di Catanzaro, sottraendo numerose armi, in perfetto stato d'uso custodite dal proprietario in una cassaforte. E' emerso inoltre che gli indagati spesso costringevano i proprietari delle autovetture rubate a sborsare un 'riscatto' per tornare in possesso del veicolo di cui erano stati spogliati, e che gestivano un fiorente commercio di quanto rubato che via via provvedevano a piazzare presso incauti o poco scrupolosi acquirenti".