Il collaboratore Daniele Lamanna, collegato in videoconferenza dal sito protetto, al termine della requisitoria ha chiesto ai giudici di poter rilasciare brevi dichiarazioni spontanee: "Voglio informare la Corte in merito alle mie condizioni di salute che non sono delle migliori. Chiedo soltanto di potermi curare". Il presidente Di Dedda ha riferito al pentito di aver gia' ricevuto la richiesta di potersi spostare per alcune visite mediche e che si deciderà. Le parti civili hanno depositato alcune memorie e lo stesso è stato fatto dalla difesa di Lamanna. L'avvocato Claudia Conidi, difensore di Bruzzese, ha condiviso in pieno la posizione della Procura per quando riguarda la richiesta di pena ma ha chiesto che per il suo assistito vengano riconosciute le "circostanze generiche anche per la condotta processuale sempre tenuta da Bruzzese in coerenza con il percorso collaborativo. Concordo con la richiesta di pena ma chiedo l'applicazione di una misura cautelare meno afflittiva, ovvero gli arresti domiciliari nella località protetta". Su tale richiesta la Corte ha chiesto che venga depositata per iscritto allegando la sentenza della Corte di Assise di Cosenza. Richieste di assoluzione sono state avanzate dal difensore di Gianluca Marsico, l'avvocatessa Granata, dall'avvocato Andrea Sarro che difende Sharon Intrieri e dell'avvocato Antonio Ingrosso per le posizioni di Jenny Intrieri e di Anna Abbruzzese. L'avvocato Cristian Cristiano, difensore di Cinelli, ha invece evidenziato come le dichiarazioni dei pentiti non possano rappresentare un valido elemento probatorio. Gli avvocati Antonio Sanvito e Maurizio Nucci, difensori di Vulcano, hanno smontato l'impianto accusatorio. Il processo è stato aggiornato al prossimo 21 marzo per la sentenza.