Lavori in corso nel centrosinistra. Al Lingotto di Torino il Partito Democratico cerca di darsi un nuovo slancio in vista delle prossime elezioni politiche del 2018. Al teatro Brancaccio di Roma, invece, Giuliano Pisapia battezza un nuovo soggetto politico: “Campo progressista”. “Non vogliamo fare un partitino – ha avvertito l’ex sindaco di Milano - vogliamo costruire un progetto che deve avere una discontinuità di metodo e merito con il passato. Una discontinuità con le scelte degli ultimi 20anni”. E a chi gli ha chiesto di una possibile alleanza con il Pd, ha spiegato: “Non vogliamo fare la stampella di nessuno. Siamo al servizio di una coalizione ampia di centrosinistra. Molto più ampia di quella attuale. E non daremo nessuna alleanza con destra e centrodestra. Saremo un soggetto politico-culturale a disposizione di chi crede in un centrosinistra aperto e largo''.

 Presente al Brancaccio anche il presidente della Camera, Laura Boldrini: "Tutto il campo della sinistra deve riuscire a dialogare", ha spiegato, perché "al di là dei personalismi" sui temi "c'è molto in comune". “Bisogna dialogare sui temi, sulle grandi questioni sociali e sui programmi. Poi si decide chi c’è e chi non c’è”. Se voterò alle primarie del Pd? “Il Pd non è mio partito. Non sono mai stata iscritta a un partito. Sel mi ha portato alle elezioni in coalizione con il Pd. Poi si è trasformato il Pd e anche Sel. La scelta più coerente è stata quella di iscrivermi al gruppo Misto. Non sta me in questa posizione prendere una posizione di campo".