"E' una legge importante. Finalmente si va verso una regolamentazione del settore". Così al VELINO Ranieri Razzante docente di Legislazione antiriciclaggio all'Università di Bologna e presidente Aira, Associazione italiana responsabili antiriciclaggio, al termine dell'audizione in commissione Finanze sullo Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'esercizio delle attività di compro oro in attuazione dell'articolo 15, comma 2, lettera l), della legge 12 agosto 2016, n. 170. "Il settore rispetto allo scorso anno ha subito una contrazione significativa, stimabile nel 30%. A influire su questo dato i maggiori controlli, una crescente sensibilità dei cittadini più attenti a non farsi coinvolgere in un meccanismo fraudolento e la sfavorevole congiuntura economica". Con il dlgs la categoria sarà regolamentata "sotto la vigilanza dell'Organismo degli agenti e dei mediatori creditizi, Oam, con requisiti stingenti per l'iscrizione". I compro oro dovranno a tutti gli effetti "applicare la normativa antiriciclaggio ed effettuare comunicazioni sulle movimentazioni di oro e oggetti preziosi. Ci sarà inoltre l'obbligo di segnalare operazioni sospette e saranno ampliate le informazioni obbligatorie da chiedere al cliente fra cui la dichiarazione di provenienza dell'oggetto e la sua fotografia e comunicazioni periodiche all'Oam sull'attività svolta. Si metterà inoltre fine al "balletto delle licenze" che consentiva il passaggio di oro non tracciato e di somme provenienti da reato attraverso l'acquisto delle licenze, fino ad oggi uno degli strumenti principali usati dalla criminalità organizzata". Infine Razzante sottolinea che l'Aira ha chiesto una "riduzione dei termini per l'emanazione del decreto ministeriale". "L'auspicio è che si arrivi a regolare il settore in tempi più rapidi dei 90 giorni previsti".