A febbraio la richiesta media di mutui in Italia è stata pari a 134.900 euro, vale a dire il 7,35% in più rispetto ai valori registrati dodici mesi prima. L'incremento, però, sembra in qualche modo aver rallentato col passare del tempo visto che se si ferma l'analisi ai sei mesi l'aumento è pari al 5,34% e, nei tre mesi scorsi, al 4,21%. E' quanto emerge dall'analisi dell'Osservatorio congiunto Facile.it-Mutui.it basata sull'analisi condotta su un campione di oltre 13.000 pratiche. A febbraio l'erogato medio è stato pari a 121.039 euro, equivalente al 6,22% in più rispetto ad un anno fa. Considerando ancora una volta i valori in ottica semestrale e trimestrale, nei sei mesi la crescita c'è stata, sia pure in maniera più contenuta (+1,85%), mentre nell'ultimo trimestre le banche sembrano aver scelto una linea di maggior cautela e gli importi erogati si sono ridotti, da dicembre 2016, del 2,13%. Con gli indici di riferimento ai valori più bassi di sempre, moltissimi italiani cercano di garantirsi per tutta la durata del mutuo le migliori condizioni possibili e, quindi, scelgono in massa il tasso fisso, cui sono indicizzati il 77% dei mutui richiesti a febbraio 2017; eppure qualcosa sembra cambiare all’orizzonte e, nel periodo compreso fra il 01 dicembre 2016 ed il 28 febbraio 2017, il tasso variabile torna a crescere guadagnando oltre 4 punti percentuali (+4,32%).