La giunta Capitolina ha approvato questo pomeriggio una delibera con cui si conferma l’interesse alla realizzazione del progetto dello stadio a Tor di Valle e si conferisce mandato al dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica di procedere alla revisione della determinazione del pubblico interesse dichiarato con deliberazione dell’Assemblea capitolina n.132/2014 sulla base di una proposta progettuale purché sia adeguata al mutato quadro delle condizioni e a nuovi obiettivi prioritari. Le linee programmatiche 2016/2021 per il governo di Roma, illustrate dalla sindaca di Roma Virginia Raggi ed approvate in Assemblea capitolina il 3 agosto 2016, hanno imposto di procedere alla revisione della delibera n.132/2014 nell’ottica di una riduzione sostanziale della SUL direzionale, di una rimodulazione dell’intervento edificatorio e di un miglioramento delle caratteristiche prestazionali sotto il profilo energetico degli edifici. Per questo l’Amministrazione Capitolina aveva già avviato, dal mese di Febbraio, un confronto con i soggetti proponenti al fine di verificare la sostenibilità complessiva del progetto rispetto al mutato quadro delle esigenze.

L’attività di rideterminazione del progetto dovrà tenere conto di quanto espresso dall’Assemblea capitolina nell’ordine del giorno approvato il 23 marzo 2017 per il raggiungimento dei seguenti obiettivi di pubblico interesse: riduzione di oltre il 50 per cento della SUL relativa al cosiddetto “Business park”, attraverso l’eliminazione delle previste torri; massima accessibilità dell’area tramite il trasporto pubblico su ferro e il potenziamento della ferrovia Roma-Lido, prevedendo in particolare un servizio minimo di 20 mila passeggeri l’ora sull’intera tratta, a cui vanno garantiti ulteriori 7.500 passeggeri l’ora sulla FL1 durante gli eventi sportivi - i passeggeri della FL1 potranno accedere all’area attraverso il ponte ciclo-pedonale che viene confermato; miglioramento dell’accessibilità carrabile, attraverso l’unificazione della Via Ostiense – Via del Mare nell’intero tratto urbano tra Grande Raccordo Anulare e Viale Marconi (l’allungamento del percorso permetterebbe di raggiungere anche il previsto Ponte dei Congressi già finanziato dallo Stato); superamento delle condizioni di rischio idrogeologico con un intervento più esteso lungo il Fosso di Vallerano; edificazione sostenibile di basso impatto ambientale e con elevati standard energetici attraverso l’adozione di materiali e tecnologie d’avanguardia.