Le relazioni fra Italia e Azerbaijan sono “solide e strutturate” perché l’Italia è “cliente tradizionale” di Baku per quanto riguarda gas e petrolio, le sue “materie prime”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Angelino Alfano oggi dalla Farnesina al termine di un incontro con il proprio omologo della Repubblica dell’Azerbaijan Elmar Mammadyarov. Il meeting, che Alfano ha definito “positivo e concreto”, ha visto i due ministri degli Esteri affrontare “questioni di comune interesse”, in particolare nell’ambito della cooperazione economica e commerciale. Al termine del meeting – ha sottolineato Alfano – è stato da entrambi espresso un giudizio “reciprocamente molto molto positivo” sulle relazioni bilaterali fra Italia e Azerbaijan che si sono sempre più consolidate nel corso degli anni. Baku – ha sottolineato Alfano – può contare su Roma per la diversificazione della sua economia. Fra i temi affrontati in materia di energia – ha proseguito Alfano – quello del progetto Tap, Trans-Adriatic Pipeline, per la costruzione del nuovo Gasdotto Trans-Adriatico che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, permettendo l’afflusso di gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio in Italia e in Europa. Il prossimo anno, quello in cui l’Italia assumerà la presidenza dell’Osce, sarà un “anno importante” durante il quale – ha proseguito - “ci attende un lavoro comune”, quello di consolidare ulteriormente le relazioni bilaterali.

Il ministro degli Esteri azero ha ricordato nel proprio intervento che quest’anno si festeggia il 25esimo anniversario delle relazioni bilaterali fra Italia e Azerbaijan, sottolineandone i “progressi davvero positivi”. Progressi che – notato Mammadyarov – “sono riusciti a rafforzare i nostri già forti legami economici”. Baku – ha evidenziato Mammadyarov a proposito del Tap – è il maggior fornitore di greggio per l’Italia e con il corridoio meridionale, “attraverso il sostegno dell’Europa”, l’Azerbaijan potrà contribuire “in maniera decisiva” al mercato energetico del nostro Paese. Ci sono – ha proseguito il ministro azero– contratti strategici per 800 milioni di euro in termini di benefici per l’Italia e per le aziende italiane nel campo dell’ingegneria e delle costruzioni, mentre è atteso un contributo italiano al corridoio per sette milioni di dollari Usa. Il progetto Tap – ha sottolineato il ministro azero – investirà 12 milioni in “progetti sociali e ambientali” e Baku “apprezza il sostegno del governo italiano per l’attuazione di questo progetto strategico”. Mammadyarov ha poi fatto cenno alla spinosa questione della Repubblica del Nagorno Karabakh, l’enclave contesa fra Baku e Armenia autoproclamatasi indipendente dall’Azerbaigian. “Nel 2018 - ha concluso - l’Italia assumerà la presidenza dell’Osce e credo che farà tutto il possibile per risolvere questa disputa”.