L'assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Palma ha illustrato in Assise cittadina le due delibere di bilancio premettendo che l'approvazione del Documento Unico di Programmazione 2017-2019 costituisce un atto propedeutico allo schema di bilancio. "Le diverse sezioni del DUP sottolineando che il    documento fa da raccordo tra il primo e il secondo mandato del Sindaco Luigi de Magistris; esso contiene, oltre alla programmazione 2017-2019 e alle linee strategiche che si è data l'amministrazione, il programma triennale delle opere pubbliche, il piano delle alienazioni e il programma del fabbisogno del personale. Sul Bilancio di previsione - ha evidenziato l'assessore Palma - c'è innanzitutto la vivacità e la progettualità della città che, anche senza risorse, riesce a mostrarsi  in pieno e ciò grazie alla spinta emozionale del Sindaco e della    collettività. Questo bilancio di previsione, ha continuato, risente    del combinato disposto dei tagli dei trasferimenti statali (13    milioni, ma dal 2013 ad oggi 500 milioni), e dell'entrata a regime    delle nuove norme di contabilità per gli enti locali, sottolineando    che queste ultime sono cambiate mentre il Comune aveva in corso il    piano di riequilibrio. Questi elementi hanno creato difficoltà, ma    anche in presenza di criticità, si tratta di una programmazione    efficace e lungimirante, grazie alla quale la città può diventare    centro di nuove esperienze, tentando di costruire il futuro per le    nuove generazioni. In questi anni, ha continuato, si è allargata la    forbice tra bisogni e risorse disponibili, per tutti gli enti locali,    l'amministrazione ha mosso tutte le poche leve a disposizione per    garantire i servizi e le funzioni. Il piano di riequilibrio per il    recupero del disavanzo iniziale ha infatti funzionato bene fino al    2014, ed ha avuto una battuta d'arresto del 2015, ed oggi abbiamo    dovuto registrare una quota di disavanzo ulteriore generato dalle    nuove norme di contabilità, che stanno affossando tutti i Comuni, e    dai debiti legati alla ricostruzione e all'emergenza rifiuti: stiamo    facendo un conto reale di quanto già come Comune abbiamo pagato per le     gestioni straordinarie, che incidono per il 60% sui 246 milioni di    debiti fuori bilancio ai quali dobbiamo far fronte con questa    programmazione nella quale il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità sale     a 151 milioni. Non potendo più comprimere la spesa - e in   quest'ambito  una forte contrazione c'è stata sulle spese per il   personale - e  dovendo garantire i servizi e le risposte ai bisogni   della  collettività, in questa programmazione è stato inserito un   nuovo  diverso piano di alienazioni per i tre anni. Con tutte le   criticità di  questo bilancio (dovute ai fattori esogeni), ha   continuato, la  politica degli investimenti mostra grande dinamismo:   ci sono risorse  per 1 miliardo e 652 milioni per progetti che si   completeranno nel  2021, ed ha citato ad esempio il Patto per Napoli,   il Pon Metro, il  Piano per le periferie, gli investimenti   infrastrutturali con risorse  ed il grande progetto sito Unesco. L'assessore ha quindi esposto le principali voci del bilancio di    previsione soffermandosi, innanzitutto, sulle azioni per la riduzione    dell'indebitamento complessivo; continuando a guardare la gestione dal     punto di vista del risanamento, sono state fatte azioni volte alla    gestione attiva del debito comunale, con la chiusura di uno dei    quattro swap, in un piano di rinegoziazione che continuerà con gli    altri. Per quanto riguarda le entrate, l'assessore si è soffermato    sulle entrate tributarie e su quelle extratributarie ed ha    sottolineato la necessità improrogabile di ridisegnare completamente    l?intero funzionamento delle fasi di riscossione, per un recupero di    efficienza nella riscossione che garantisca più livelli di equità    fiscale, contrastando il fenomeno dell'evasione, il cui contrasto    resta una priorità e ribadendo il progetto che la gestione delle    entrate sarà nella Napoli Holding. L?attenzione maggiore questo    bilancio l'ha destinata al finanziamento delle politiche del welfare,    investendo in tale settore tutto il maggior introito derivante    dall?abbassamento delle soglie di esenzione dell?addizionale comunale,     e alle voci delle manutenzioni straordinarie e della   riqualificazione  della città, continuando a tenere in grande   considerazione la  valorizzazione degli impianti sportivi cittadini.   Per quanto riguarda  le partecipate, l'azione di ristrutturazione del   sistema delle società  partecipate continuerà con il riassetto degli   organismi partecipati  nell'ottica dell'efficientamento e della   razionalizzazione. Al termine della relazione, dopo il ringraziamento dell'assessore    Palma al Collegio dei Revisori per il lavoro svolto, il consigliere    Capasso (DEMA) ha proposto di sospendere la seduta per consentire alla     Conferenza dei Capigruppo di organizzare i lavori successivi    dell'Aula. La proposta del consigliere Capasso è stata approvata    all'unanimità.