“A Pontida con artisti per la cultura partenopea e meridionale, con i sud del mondo, terroni e musica per contaminare terra e aria, per entrare anche nei cuori di chi ci giudica senza conoscerci”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Soddisfazione espressa anche dai promotori della manifestazione: “Dopo il divieto ricevuto ieri da RFI la stessa azienda delle Ferrovie dello Stato ha deciso di autorizzare l'uso del prato dove si terrà il concerto di chiusura della manifestazione nazionale antirazzista a Pontida”. "La nostra libertà - si legge nella nota - è stata più forte dei capricci della Lega. Da quando è stata diffusa la notizia dell'assurdo divieto imposto al Festival Antirazzista del 22 aprile è partito un incessante tamtam popolare che ha chiesto a gran voce il rispetto della libertà di espressione dei tantissimi che da settimane lavorano alla riuscita di questa giornata storica. Gli artisti, i musicisti, gli scrittori coinvolti hanno prodotto tantissimi appelli pubblici per chiedere una cosa semplice e fondamentale: non censurare un evento senza precedenti, un evento gratuito e pubblico, che ha coinvolto decine e decine di artisti, narratori, scrittori, musicisti, cantanti, realtà di base. Oggi, dopo le continue pressioni, la notizia è ufficiale: l'uso del pratone delle Ferrovie dello Stato è stato autorizzato". "Una notizia importantissima – commenta Egidio Giordano, attivista del Laboratorio Insurgencia di Napoli e tra gli organizzatori dell'evento – che dimostra che il paese non può essere ostaggio di partiti e, soprattutto, di idee xenofobe e antimeridionali". "La nostra festa dimostrerà che la cultura e il lavoro di tantissime realtà di base è più forte dei pregiudizi, degli stereotipi e dei ricatti. È un momento importante che unisce Sud e Nord, cittadini e migranti, artisti di ogni parte del paese per dire no alle frontiere, alla marginalità, alla guerra".