“Ancora una volta il Tribunale di Salerno si mostra attento e sensibile alle istanze di giustizia che provengono dalle persone lgbt: con un’ordinanza ha riconosciuto, infatti, a Andrea L., un cittadino russo in Italia dal 2014, lo status di rifugiato politico in quanto omosessuale”. Così la nota di Arcigay Napoli. “Arrivato nel nostro Paese all’età di 17 anni per sfuggire alle discriminazioni e alle violenze in seguito dell’emanazione della legge anti-propaganda omosessuale del 2013, il ragazzo ha inoltrato la domanda di Protezione Internazionale che però l’apposita commissione gli ha in un primo momento negato. Grazie all’impegno dell’Avvocato Mara Biancamano dello Sportello MigraAntinoo di Arcigay Napoli, che ha impugnato il diniego innanzi al Tribunale di Salerno, il Giudice con ordinanza del 18 aprile 2017, ha riconosciuto ad Andrea lo status di rifugiato. “Il provvedimento – spiega l’Avvocato Biancamano – è molto importante perchè riconosce il più alto grado di protezione ad una persona omosessuale proveniente dalla Russia. Nel provvedimento è riconosciuto che la situazione dei diritti delle minoranze lgbt in Russia si delinea come una situazione di grave e diffusa discriminazione sul piano sociale, anche per tradizionale abitudine culturale alla criminalizzazione degli orientamenti omosessuali”. “La pronuncia del Tribunale di Salerno – continua l’Avvocato – è inoltre importante quale conferma dell’abnorme costrizione dei diritti di difesa a danno dei richiedenti asilo operata dal decreto Minniti Orlando trasformato in legge il 12 aprile: nel primo grado di giudizio, infatti, l’attuale ‘rito sommario di cognizione’ sarà sostituito con un rito camerale senza udienza e senza che il giudice possa rivolgere domande al richiedente che non avrà nessuna possibilità di illustrare le ragioni della fuga dal proprio Paese e i timori di un possibile rientro”. “Sentenza dal grosso peso politico – aggiunge Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli – a poche settimane dalla visita del Presidente Mattarella in Russia il quale ha sottolineato la consolidata amicizia tra i nostri due Paesi, nonostante appunto la Russia violi di fatto i trattati internazionali in materia di diritti e libertà personali” . Andrea parteciperà, inoltre, al presidio che si terrà sabato 22 aprile alle ore 17.00 a piazza Dante, convocato per condannare la ferocia con la quale centinaia di omosessuali sono in questi giorni perseguitati in Cecenia ma anche per dire No all’omotransfobia: il presidio si svolgerà, infatti, nella stessa piazza dove qualche giorno fa due ragazze sono state vittime di un atto omofobo da parte di un militare.