La terza sezione penale della Cassazione ha respinto un ricorso contro la sentenza del Tribunale di Catania che confermava il sequestro preventivo di un “totem” per esercizio abusivo di giochi e scommesse, trattandosi di un apparecchio per il gioco di azzardo via internet con vincite di danaro o ticket, senza collegamento con la rete A.A.M.S. e senza autorizzazione ex art.88 T.U.L.P.S. “Il fatto che l'apparecchio - si legge nella sentenza - fosse in grado di connettersi a siti che consentivano lo svolgimento on line di giochi dichiaratamente d'azzardo, come il video poker, e che si potessero conseguire dai giochi crediti spendibili per l'acquisto di gadget on line, comunque parificabili al danaro trattandosi di vantaggi economicamente apprezzabili tali cioè da non escludere l'alea e contemporaneamente consentire la finalità di lucro, ha indotto correttamente i giudici di merito a ritenere, in assenza di connessione alla rete telematica dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza per la raccolta delle scommesse, il fumus del reato”  di esercizio abusivo di giochi e scommesse.