Alfano, Scalfarotto, Lorenzin: tutti riuniti alla Farnesina per parlare di Made in Italy agroalimentare nel mondo e delle proposte da parte degli altri paesi europei che potrebbero danneggiarne l'export e l'immagine come ad esempio l'etichettatura a semaforo proposta ormai da tempo dall'Inghilterra. Assente Martina, il ministro delle politiche agricole ed agroalimentari. Al suo posto il capo dipartimento Luca Bianchi. Tutti d'accordo nel dire: facciamo sistema, contrastiamo le proposte che non vanno bene e che il made in Italy agroalimentare e più grande brand del paese.

MADE IN ITALY AGROALIMENTARE, ALFANO: SUPERPOTENZA DELLI STILE E QUALITÀ 

"Questo incontro è stato promosso perché dall'inizio del mio mandato ho iniziato una battaglia contro il protezionismo. Il nostro approccio non è puramente difensivo. L'Italia è la super potenza dello stile e della qualità della vita, del cosiddetto vivere all'italiana". Lo ha detto il ministro degli esteri, Angelini Alfano, aprendo i lavori del convegno "Contro i semafori e il protezionismo

MADE IN ITALY AGROALIMENTARE, ALFANO: NOSTRO SEMAFORO ROSSO A PROPOSTE CHE NON VANNO

"La riunione di stamattina deve essere molto operativa e poco congressuale. Bisogna mettere il nostro semaforo rosso a ciò che ci viene proposto e che non va bene". "Contro i semafori e il protezionismo".

ALFANO: FARNESINA ELEMENTO  COORDINAMENTO CONTRO ETICHETTA A SEMAFORO

"Il senso della sinergia consiste nel fatto che noi della Farnesina siamo elemento di coordinamento nelle sedi europee e internazionali" per "unire tutti i ministeri che devono fare strategia all'estero contro le etichettature a semaforo" prosegue il ministro degli Esteri Angelino Alfano durante la conferenza 'contro semafori e protezionismo' alla Farnesina. "Non devo spiegare come essere una 'superpotenza della bellezza'. Ma servono regole leali e corrette", ha concluso Alfano.

MADE IN ITALY, LORENZIN: AGRIFOOD IL PIÙ POTENTE BRAND ITALIANO

"Dietro l'agri food c'è il più potente dei brand italiani, ovvero il 'Made in', quel tipo di cultura che ci fa essere il paese più longevo al mondo e ci fa essere il paese in testa per aspettativa di vita". Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo al convegno "Contro i semafori e il protezionismo". "La salute si misura da alimentazione, attività fisica e capacità di vivere quotidianità con qualità: questi sono gli elementi per longevità"

DIETA MEDITERRANEA, LORENZIN: BALUARDO, FARE SISTEMA ITALIANO 

"Da anni facciamo una battaglia per portare avanti la cultura della dieta mediterranea, riconosciuta come la migliore per aumentare la qualità di vita e prevenire le malattie. Questa battaglia si scontra contro l'elemento nascosto dei dazi sanitari e vede contrapporsi alla nostra cultura della nutrizione una cultura semplicistica e basica che va dai semafori a misure similari" ha proeguito il ministro degli Salute Beatrice Lorenzin durante la conferenza 'contro semafori e protezionismo' alla Farnesina. "Quando andai a parlare con il ministro inglese mi fermai prima in un supermercato a Londra e negli scaffali trovammo bollini rossi su olio extravergine e parmigiano e verde su prodotti ad alto contenuto di grassi solo perché c'era la dizione 'light'.

Si fa un conteggio delle calorie e non dei principi nutrizionali - ha raccontato il ministro -. Devo dire che il nostro punto di vista è puntare sull'educazionde dell'alimentazione. Noi come Italia proponiamo un approccio volontaristico nell'etichettatura. Ma serve l'appoggio di tutti i stakeholder. Nei paesi dove è stata adottata l'etichettatura a semaforo - ha aggiunto la Lorenzin - non ci sono stati meno casi di obesitá infantile o diabete. Per questo c'è la necessita di fare della dieta mediterranea un baluardo e fare sistema tutti insieme" ma per assicurare ciò "dobbiamo fare ancora di più un passo in avanti", ha concluso il ministro.

AGROALIMENTARE, SCALFAROTTO: SEMAFORO UK È GIOCO SPORCO VS CONSUMATORE

"È un sistema iniquo per quanto riguarda i consumatori: il semaforo è un gioco sporco nei confronti del consumatore". Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, nel suo intervento al convegno "Contro i semafori e il protezionismo". "Il semaforo per principio non è una informazione, il semaforo rosso vuol dire stop ma non c'è una discussione. Quindi quella che dovrebbe essere un'informazione al consumatore diventa un ordine al consumatore, e questo non è lo spirito giusto con il quale si sta sul mercato. E' come se si barasse al gioco e non va bene. Come paese non dobbiamo cedere".

ETICHETTA A SEMAFORO, BIANCHI, MIPAAF: RISCHIA DI ESSERE FUORVIANTE

"Il tema dell'informazione al consumatore é fondamentale. L'etichettatura serve a informare ma va applicata con coerenza e tutte le cautele necesarie. Le informazioni semplificate rischiano di essere fuorvianti" e di avere un "impatto economico e culturale rispetto a una linea di rappresentazione che il nostro modello ha rispetto alle etichette. Il nostro modello si può narrare dal campo alla tavola. Tutta la nostra azione va verso una maggiore informazione al consumatore" sulla filiera e i valori "nutrizionali del prodotto. Ciò vuol dire che tali informazioni, anche da un punto di vista sanitario hanno raggiunto risultati importanti". Lo ha detto Luca Bianchi, capo dipartimento del Mipaaf, durante la conferenza 'contro semafori e protezionismo' in corso alla Farnesina.

"Con le etichette invece - ha ribadito Bianchi - l'informazione é fuorviante e a livello Ue abbiamo espresso l'opinione che occor33 andare avanti aggiungendo altre informazioni. Informazioni troppo spesso semplificate a livello salutistico sono campagne che fanno male al sistema italiano che rischia di essere esposto a semplificazioni pericolose complesse e approfondite. Ultimo elemento - ha concluso Bianchi - é che con gli aspetti protezionistici che si stanno diffondendo il settore italiano ha tutto da perdere".

AGROALIMENTARE, SCORDAMAGLIA: È VERO SETTORE DI RILANCIO DEL PAESE

"L'agroalimentare è il vero settore di rilancio di questo paese e i numeri lo dimostrano. Non c'è area al mondo che non vuole magiare italiano". Lo ha detto Luigi Scordamaglia presidente di Federalimentari. "Il semaforo è un tentativo di dare una immagine negativa a prodotti di qualità. Commissione Ue non si defili e non latiti" ha concluso

AGROALIMENTARE, ALFANO: SIAMO I MIGLIORI E QUELLI CHE HANNO DA PERDERE DI PIÙ

"Abbiamo un obiettivo, che è il consumatore con la sua libertà e i suoi diritti. Allo stesso tempo, nella difesa del consumatore, c'è un sistema di equilibri da assicurare, un sistema di equilibri che si regge sulla salute e su indicazioni che non siano fuorvianti o fraudolente, che si regge su regole che dicano no al protezionismo. Siccome siamo i migliori nell'agri food, siamo quelli che hanno più da perdere, ma a perdere è anche l'Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, concludendo alla Farnesina il convegno "Contro semafori e protezionismo".

ETICHETTA SEMAFORO, GIANSANTI, AGRINSIEME: DANNEGGIA IMMAGINE ITALIA 

Non possiamo che compiacerci per questa giornata. Agrinsieme é fortemente contraria all'etichettatura a semaforo che dá un'immagine negativa al sistema Italia e dá informazioni fuorvianti e ingannevoli anche sul tema della salute pubblica e del welfare. Ovviamente quando si parla di cibo bisogna fare attenzione perché é un tema complesso e capire cosa c'è dietro un prodotto. In Italia esiste una tradizione importante e questa è una grossa ricchezza del sistema Italia". Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti durante la conferenza 'contro semafori e protezionismo' in corso alla Farnesina. "Oggi l'etichettatura sta portando a cali di mercato per i prodotti italiani".

Per questo "dobbiamo capire che tipo di etichettatura vogliamo, con informazioni complete che possano portare a una scelta consapevole" per esempio "con l'origine della produzione che lá dove possibile può essere un vantaggio. O continuano a fare la nostra battaglia in solitaria ma siamo un paese contro tutti - ha ammesso Giansanti- o ci impegniamo in una battaglia europea" per "stimolare i nostri consumi" ma anche per avere un'etichettatura che ci protegga almeno a livello europeo. In un periodo in cui valgono le false notizie dobbiamo reagire come sistema Italia e far valere la verità sul sistema agro-alimentare italiano - ha sottolineato il presidente di Confagricoltura -.

Infine l'educazione alimentare uno dei temi su cui lavorare. È un dovere tornare a spiegare cosa c'è dietro a sana e corretta alimentazione anche per la salute perché mangiare male riempe gli ospedali. Il dovere degli italiani é lavorare anche su noi stessi. Alfano ha detto 'facciamo cose buone'? Mi auguro che da questo tavolo si parta per fare bene. E oggi si é parlato di sistema Italia e di definire una strategia paese", ha concluso Giansanti.