Secondigliano come modello da emulare nella lotta quotidiana alla camorra, alla violenza e alla discriminazione sociale: tutto questo attraverso convegni nelle scuole, partite di calcio tra detenuti e residenti, fiaccolate e spettacoli. Protagonisti i reclusi del penitenziario, che incontreranno gli studenti a cui trasmetteranno il loro messaggio contro la criminalità e la violenza in genere. Ma che saranno anche calciatori per un giorno sul terreno di gioco, in un mini torneo che li vedrà sfidarsi con abitanti, commercianti e fedeli del territorio. Secondigliano apre così le sue porte al mondo carcerario con una serie di iniziative che avranno lo scopo di creare un “ponte” tra i giovani e chi, quel quartiere, lo vive solo attraverso le sbarre di una prigione. A patrocinare il progetto è la VII Municipalità presieduta da Maurizio Moschetti, che afferma: “Il nostro è un territorio difficile, dove la camorra trova terreno fertile soprattutto per alto tasso di disoccupazione. Lo scopo dell’iniziativa è perciò quello di diffondere, proprio attraverso i detenuti, un messaggio positivo di riscatto e speranza per i giovani”. Nella sala Conferenze della casa circondariale di Secondigliano si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Fair Play. Noi di Secondigliano”, a cui sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della VII Municipalità Maurizio Moschetti, il direttore del carcere di Secondigliano Liberato Guerriero, Franca Lovisetto, della E-vent, Vincenzo Salzano, della cooperativa “Mare Dentro”, Michele Somma dell’associazione Larsec, il priore Internazionale Massimo Maria Civale, il generale della Campania priore Angelo Schiano di Zenise dei Cavalieri Templari e Piermassimo Caiazzo dell’associazione “Sguardo Sociale”, tra gli ideatori del progetto. Il primo degli eventi si terrà il 2 maggio, alle ore 10, con un incontro tra le diverse realtà associative del territorio e gli alunni delle terze dell’istituto secondario di primo grado “Sauro-Errico-Pascoli”. In occasione del dibattito, che si svolgerà nella sede dell’istituto diretto da Piero De Luca, i relatori tratteranno argomenti come il bullismo, la violenza di genere, il femminicidio, il reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale, le conseguenze penali della vita in carcere e l’attività preventiva da parte della Polizia di Stato. Il 5 maggio, invece, alle ore 10.30, il campo sportivo Andrea Capasso di via Limitone di Arzano ospiterà un quadrangolare “solidale” che vedrà affrontarsi per la conquista della prima edizione del “Trofeo Fair-play- E-vent cup” la squadra dei detenuti del carcere di Secondigliano, quella della Polizia penitenziaria, della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano e la rappresentativa del quartiere che sfiderà le altre compagini sotto le bandiere di “Vivi Secondigliano”. Il torneo sarà preceduto, alle 9.30, da un incontro-dibattito che vedrà faccia a faccia i reclusi e gli studenti. Subito dopo si svolgerà l’esibizione del campione del mondo di aeromodellismo Luca Pescante. A introdurre il calcio d’inizio del match sarà la solenne benedizione delle autorità e degli sportivi. Nel pomeriggio una fiaccolata – che partirà alle 17 dalla chiesa dei Santi Cosma e Damiano in corso Secondigliano – si snoderà tra le vie del quartiere fino a raggiungere la sede del carcere dove, in segno di solidarietà verso i detenuti, i cittadini concluderanno il percorso. La partenza del corteo sarà preceduta dalla santa messa e dal concerto gospel del coro Polifonico Maranathà diretto da padre Geppo Tranchini.