“La riorganizzazione del partito è già in atto. La discussione e il confronto interni, in alcune circostanze anche con toni duri, fanno parte di quel processo democratico che il nostro partito ha permesso fin dalla sua costituzione. Lo dimostra la dialettica serrata che si sta sviluppando intorno alle tre mozioni per le primarie”. Così a Il Velino, il capogruppo Pd in consiglio regionale della Campania, Mario Casillo. “In questa fase siamo impegnati senza risparmio di energia per sostenere Renzi e Martina affinché il 30 aprile si possa dare continuità all’opera di rinnovamento del Pd. Non dimentichiamo l’attenzione che il Renzi premier ha profuso per la Campania inviando nella nostra regione e al Sud risorse mai viste prima”. Per Casillo una differenziazione su come in questi anni il partito è stato gestito a Napoli rispetto alla provincia va fatto: “Sono tanti i territori del napoletano dove il Pd è partito di maggioranza e porta avanti un'opera di sviluppo, di crescita e di rinascita delle comunità locali. Questo purtroppo non avviene nel capoluogo campano. Napoli ha bisogno di un segretario cittadino che inizi ricostruire da zero un rapporto con la città completamente logorato”. Su una possibile terza opzione rispetto al partito ‘pesante’ della Prima Repubblica e il non partito web di Grillo: “C'è un partito come quello Democratico che non rinnega l'utilizzo delle nuove tecnologie, ma che allo stesso tempo fa del contatto umano, della conoscenza dei territori, del confronto e della discussione l'unica strada possibile per favorire lo sviluppo del Paese”.  Tante le critiche dopo la scelta dei democrat in occasione delle convenzioni campane accusati soprattutto di aver tenuto fuori esponenti della società civile: “Le associazioni sono importanti – ha spiegato Casillo - , ben venga il loro contributo, ma l'esperienza di chi conosce profondamente l'amministrazione e il suo funzionamento non può essere surrogata. Naturalmente nella logica della collaborazione è necessario superare gli steccati ideologici e confrontarsi sull’importanza delle buone pratiche amministrative che in sostanza rappresentano la risposta che chiedono i cittadini. Le priorità sono sempre le stesse – ha poi concluso il democrat - : migliorare i servizi alla collettività, migliorare la qualità della vita, creare opportunità di occupazione”.