Il presidente siriano Bashar Assad ha contestato i numeri del bilancio delle vittime del conflitto in corso nel suo Paese presentate dalle Nazioni Unite. In un colloquio con Sputnik, Assad ha sostenuto che l'Occidente usa cifre gonfiate per giustificare un intervento. Il bilancio “è di decine di migliaia di persone, non di centinaia di migliaia come si sente dire dai media. Questo è il numero ufficiale - ha spiegato Assad -. Né le Nazioni Unite né altri hanno i mezzi per calcolare i numeri a causa delle varie fazioni sul campo, tra cui ‘stranieri, siriani e terroristi’. I numeri che abbiamo sentito dai media occidentali nel corso degli ultimi sei anni non sono precisi, servono solo a gonfiare il totale per mostrare quanto sia terribile la situazione e usarlo come pretesto umanitario per intervenire in Siria” ha concluso Assad.

Syrian President Bashar Assad disputed the United Nations' death toll numbers of the six-year conflict in an interview with Sputnik, arguing that the West uses inflated figures to justify intervention. "It's tens of thousands, not like what you hear in the media about hundreds of thousands. Of course, we can talk about thousands of missing people that we don't know anything about their fate. This is the official number," Assad said. He maintained that neither the UN nor any other monitors have the means to calculate the numbers because of the various factions on the ground, including "foreigners, Syrians and terrorists." "So, the numbers that we've been hearing in the Western media during the last six years were not precise, it's only to inflate the number just to show how horrible the situation [is], to use it as humanitarian pretext to intervene in Syria," Assad said.