La procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio volontario e incendio doloso. Questi sono i primi risultati dell’inchiesta che è stata avviata in seguito al rogo scoppiato in un parcheggio intorno alle 3 di questa notte nel quartiere di Centocelle, a Roma, dove sono morte in un camper tre persone, una giovane di 20 anni e due bimbe di 8 e 4 anni. Nel furgone viveva una famiglia di etnia rom composta dai genitori e undici figli. I genitori e i fratelli sono riusciti a scappare. E in seguito sono stati ascoltati in commissariato. Ad orientare gli inquirenti verso l’omicidio volontario sono le immagini di un video acquisito dal sistema di sicurezza del centro commerciale che affaccia su via della Primavera, uno stradone che collega via Prenestina con via Casilina. Nella sequenza filmata si vede un uomo che lancia una bottiglia incendiaria verso il camper che in pochi secondo è stato avvolto dalle fiamme. Sul luogo la polizia scientifica ha trovato il tappo della bottiglia e un accendino. Le tre vittime si chiamavano Elisabeth, Francesca e Angelica Halinovic. I familiari sono stati sentiti dalla polizia, dove hanno riferito di aver subito delle minacce.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha visitato il luogo della tragedia: “Esprimiamo cordoglio perché quando ci sono delle vittime si rimane un attimo in silenzio. Poi c’è la procura che sta indagando sulle cause. Vi daremo aggiornamenti quando ne avremo”. “Assistiamo a una nuova tragedia in questa città dopo quella di Tor Fiscale nel 2011 in cui persero la vita quattro bimbi. Non ci saremmo aspettati un altro episodio del genere, ma purtroppo si è riverificato. Questo ci deve far riflettere”. Lo ha detto monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, che si è recato sul luogo dell’incendio. “Serve una programmazione fatta in modo più serio e attento - ha aggiunto -. Ho parlato con il sindaco e mi ha detto che l’obiettivo dell’amministrazione è il superamento. Non è una cosa semplice ma serve una progettualità a lunga gittata”.