“La struttura commissariale per il piano di rientro sanitario della Calabria e' attraversata da una profonda crisi, frutto di valutazione contrastanti tra il commissario Scura e il sub commissario Urbani”. E' quanto afferma, in una nota, il deputato Pd Demetrio Battaglia. “Vi e' – prosegue il parlamentare - una radicale divergenza nell’interpretazione delle norme che regolano poteri e funzioni e soprattutto una diversificata visione di merito dei bisogni della sanita’ che paralizza atti e azioni a discapito del buon funzionamento del comparto. La crisi è esplosa a seguito del decreto emanato dal commissario Scura nel mese di marzo con il quale si autorizzano oltre seicento assunzioni di personale”. Secondo Battaglia, “il ministro non puo’ rimanere indifferente rispetto a questa grave vicenda che si ripercuote direttamente sui cittadini calabresi”. “Non e’ possibile immaginare – sottolinea il deputato Pd - che il problema possa essere risolto dalle farraginose e lente procedure burocratiche ministeriale , ne’ si puo’ pensare che l’interpretazione di leggi , decreti e circolari afferenti al ministero della salute possano essere interpretate dalle procure della repubblica. Il ministro deve fare chiarezza per bloccare il senso di sfiducia dei cittadini verso le istituzioni che questa vicenda contribuisce ad alimentare. Tra l’altro uno dei soggetti coinvolti nella diatriba e cioe’ il sub commissario recentemente e' stato inserito nell’organico dirigenziale del ministero della Salute , presumo con la piena consapevolezza del ministro. E quindi la divaricazione di fatto travalica il rapporto commissario-sub commissario per diventare una vera e propria guerra tra il commissario e la struttura del ministero. Questa anomala situazione non può continuare perche’ produrra’ ulteriore danni ai cittadini “La Calabria – conclude - non puo’ essere utilizzata per scontri che appaiono di poteri e meno che mai puo’ essere la sanita’ il terreno dove consumarli. E’ necessario che il ministro assuma la responsabilita’ politica di quanto si sta consumando e chiarisca in modo chiaro e definitivo quale e' il suo indirizzo e orientamento anche il relazione alla permanenza del sistema commissariale della sanita’ calabrese”.