“Oltre al gesto che ferisce il sito di Pompei e i patrimonio culturale italiano, pur trattandosi di un pezzo di valore non inestimabile, mi colpisce anche da un punto di vista personale trattandosi di un'area nella quale avevo condotto direttamente lo scavo". Queste le parole del direttore generale della Sovrintendenza di Pompei, Massimo Osanna, che commenta il furto avvenuto all'interno dell'area archeologica nella mostra "Pompei e i greci". "La borchia era, come le altre tre, avvitata sul pannello espositivo e coperta da lastra trasparente di protezione pertanto la rimozione del pezzo deve aver richiesto un tempo necessario a evitare i controlli L'edificio, inoltre, - precisa Osanna - è di giorno presidiato da personale Ales e di notte sottoposto a videosorveglianza, oltre ad essere dotato di sistema di allarme". Indagini in corso