Napoli – Social Impact, startup a impatto sociale. A metà strada tra profit e no profit, nascono iniziative imprenditoriali, che sviluppano soluzioni innovative, riuscendo a coniugare il profitto economico con una mission sociale. Con progetti di sostenibilità ambientale, favoriscono tutta la comunità e i territori in cui operano. Startup che fioriscono anche in Campania, a Napoli, territorio che più che mai ha bisogno di stimoli e risorse umane importanti. È su queste idee che punta We Start Challenge, la più grande competizione della regione Campania dedicata al Social Impact, nata dalla collaborazione del Rotaract Zona Partenopea e dell’associazione Impact. L’iniziativa, rivolta a giovani aspiranti imprenditori under 35, ha offerto a 6 startup selezionate un percorso di incubazione, mentoring e formazione della durata di tre mesi. La seconda edizione di We Start Challenge culminerà nell’evento conclusivo il prossimo 20 maggio, presso il Centro Congressi dell’Università Federico II, nello splendido scenario del golfo di Napoli, in via Partenope, 36. L’appuntamento sarà l’occasione per scoprire le 6 startup finaliste, le loro idee innovative e i loro fondatori. Durante l’evento saranno rivelati i vincitori del Challenge e i partner di We Start riveleranno le startup selezionate per proseguire nel loro percorso di crescita e sviluppo. La seconda edizione dell’iniziativa, che ha preso il via il 18 febbraio presso l’Aula Magna dell’iOS Developer Academy della Federico II a San Giovanni a Teduccio, a Napoli, ha superato le aspettative degli organizzatori “Siamo entusiasti - commenta Alessio Formicola presidente del Rotaract Napoli Sud Ovest - della qualità e della varietà delle startup ammesse al percorso della seconda edizione di We Start Challenge". "In questo periodo di 3 mesi, abbiamo dimostrato che in Campania, nel Sud Italia, si può fare impresa con successo, ma soprattutto ognuno di noi può agire per cambiare le cose. È questo lo spirito del Social Impact, è questo lo spirito di We Start”. La forza di We Start è nel network: “Durante il percorso - prosegue Antonio Ricciardi, vicepresidente di Impact - , gli startupper possono sviluppare il proprio modello di business ed entrano in contatto con un network nutrito di professionisti ed investitori. La quantità e la qualità di partnership che We Start è riuscita ad attivare in questi anni ci ha consentito di mettere a disposizione degli startupper finalisti una serie di reward di grande prestigio”. Microsoft Italia sarà presente all’evento finale del 20 maggio, per selezionare uno dei team finalisti, e offrire l’opportunità di accesso alla selezione del programma BizSpark, che mette gratuitamente a disposizione degli imprenditori prodotti e servizi del gigante del tech. Anche TIM tra i partner dell’iniziativa: per uno dei finalisti si apriranno le porte della community di TIM Open e potrà quindi usufruire dei servizi IT dell’azienda per un anno, in maniera gratuita. Città della Scienza offrirà due postazioni nello spazio di coworking dedicate a due team, comprensive di due mesi di orientamento, tutoraggio e coaching. 012Factory selezionerà una startup per l’accesso al percorso di accompagnamento imprenditoriale di 6 mesi dell’Academy, del valore di 20mila euro. Tante le possibilità per i team finalisti di entrare in contatto con investitori privati e esperti del settore. Singole startup saranno selezionate per: incontro one-to-one con il fondo di Venture Capital Olympia Wealth Management; accesso al processo di screening del fondo R204 Partners; evento di pitching a Milano presso Angels 4 Innovation; consulenza per l’accesso ai bandi SME Instruments da parte della società specializzata Andriotto Financial Services; percorso di affiancamento per accedere al programma Smart&Start del Mise, offerto dalla società Startup Europa. Le idee finaliste del Challenge. “Le nostre città saranno posti migliori in cui vivere grazie alla rete intelligente di sensori di Sense Square - conclude Ricciardi - , che rileva ed elabora in tempo reale gli inquinanti nell’aria. Saremo presto in grado di visitarle secondo un nuovo concept di turismo esperienziale grazie all’offerta di Una Napoli al Giorno. Il commercio locale sarà rivoluzionato da Joykos, che consentirà anche a negozi locali di essere presenti nel mondo online. Non vediamo l’ora di assaggiare i drink offerti da Bionæt, ricavati da scarti di lavorazione dell’industria agro-alimentare, o di vedere materializzate le nostre idee a partire da una semplice bozza su carta grazie alla tecnologia di 3Drap e di vedere sul mercato le prime protesi innovative per mano su misura proposta da Handshake. Potrei continuare per ore, ma preferisco fermarmi qui: ci sarà tanto da scoprire all’incontro finale del 20 maggio”.