Il Tribunale di Napoli, sezione lavoro, ha riconosciuto alle sei ex Rsu Fistel-Cisl di Tim Campania, difese dall’avvocato Massimo Di Celmo, la violazione della propria libertà di opinione. Ai rappresentanti eletti dai lavoratori era stato revocato l’incarico Rsu, negando di fatto la loro libertà d’opinione, perché avevano espresso piena condivisione dei temi della campagna referendaria promossa dalla Cgil in merito ai voucher e alla responsabilità solidale degli appalti, che oggi sono contenute in un decreto legge. Ora dovranno essere reintegrati immediatamente, come da ordinanza del tribunale, nel ruolo di Rsu, che gli era stato attribuito dai lavoratori nelle elezioni, e che svolgeranno senza rientrare in Fistel-Cisl. “Questa storica ordinanza – dichiara Alessandra Tommasini, Segretario Generale della Slc-Cgil Campania – sancisce oltre ogni ragionevole dubbio l’inviolabilità costituzionale del diritto alla libertà d’opinione e dimostra contemporaneamente come in maniera trasversale tanti lavoratori, dirigenti e delegati, anche di altre organizzazioni sindacali, abbiano ritenuto legittimi i temi della campagna referendaria messa in campo dalla Cgil in Italia”.