“Come riconquistare la fiducia degli elettori? Con quello che sono. Con quello che sono stato. Un uomo nato e cresciuto qui, che non ne può più di veder passare treni, e fare la conta delle occasioni mancate. Qui e ora. Perché io, la mia coalizione, rappresentiamo la risposta che la gente aspetta da troppo tempo”. Lo ha dichiarato a Il Velino, Pietro Amitrano, candidato sindaco a Pompei, comune che andrà al voto l’11 giugno prossimo. “Sono tante le criticità che vanno affrontate – ha aggiunto Amitrano - i giovani, il lavoro, gli spazi, le periferie, l’impossibile dualità tra Pompei antica e città moderna, il rapporto logoro e mai chiarito con il Santuario. Mi basterebbe cominciare a cambiare mentalità, vedere chi fa politica, posare le armi a fine campagna e rimboccarsi le maniche. Il futuro lo cambiamo tutti insieme. Non è più tempo di disfattismo, fatalità, inutili distanze”. Difficile il ruolo di chi andrà a guidare un comune come quello di Pompei che insieme a tanti altri subisce tanto la crisi. “Come recuperare le risorse per rilanciare il territorio. Si può tentare di costruire un rapporto diretto con il governo nazionale – ha sottolineato Amitrano che oggi ha organizzato un incontro con i consiglieri regionali dem Mario Casillo, Lello Topo e Antonio Marciano - Pompei fin dal 1997 è patrimonio dell’UNESCO. Questo patrimonio costituisce una risorsa primaria che lo Stato, gli Enti territoriali devono essere in grado di tutelare e valorizzare. Se ci sediamo ad un tavolo per un confronto costruttivo, lo strumento da adottare potrebbe essere il cosiddetto ‘contratto istituzionale di sviluppo’. Se riusciamo ad attuare questo ‘contratto’ per il comune mariano avremo raggiunto il passaggio fondamentale per finalizzare l’uso delle risorse per lo sviluppo della città”.