“Amministrare una citta' di 60000 abitanti significa assumersi serie responsabilita' e sposare la causa del bene comune. La mia è stata sempre una politica all'ascolto ed al servizio. Durante le precedenti consiliature ho avuto sempre un contatto diretto con i cittadini, provando a far recepire loro la vicinanza delle istituzioni, pur essendo all'opposizione. La fiducia si costruisce con la condivisione di idee e di programmi. Fortunatamente la mia forza si fonda su un gruppo coeso di persone che insieme a me credono ancora nel cambiamento”. Così a Il velino, Giancarlo Esposito, candidato al consiglio comunale di Acerra, comune dell’hinterland napoletano, che l’11 giugno andrà al voto. Esposito in coalizione con il Pd, già tre volte consigliere comunale e vice presidente del parlamentino cittadino sta facendo della legalità la sua battaglia personale. "C'è un'attenzione particolare ad eventuali casi di voto di scambio soprattutto da parte delle forze dell'ordine. La nostra candidata è del Pd? So che può sembrare strano visto che sono di centro destra, ma crediamo in Paola Montesarchio. Vede io non guadagno a fare il politico, sono avvocato, e credo che una donna possa determinare quel rinnovamento che in tanti cerchiamo, un volto nuovo per dare un taglio al far west dell'illegalità in un comune difficile che in questi anni ha vissuto uno sconvolgimento in termini di democrazia".  “Insieme - ha aggiunto - abbiamo disegnato un percorso straordinariamente innovativo che mette al centro la città, unendo le migliori professionalità. Non e' stato difficile ripropormi, perché non ho mai trascurato il mio impegno per la legalità e la società. Questo la gente lo apprezza. Sono stato indicato dalla coalizione come vice Sindaco in caso di vittoria, proprio perché incarniamo un vento diverso, che non è il rumore chiassoso dei movimenti, ma la crescita razionale della parte sana della collettività”. “Le criticita' principali in questo momento sono l'ambiente e l'occupazione. Non possiamo pensare ad Acerra come un territorio martoriato da scempi ambientali, ma, come polo produttivo, per attrarre investimenti. L'agro acerrano deve tornare ad essere polo eccellenza agricola. Si potra' lavorare in tal senso sfruttando I fondi europei attualmente attivi.  Acerra deve essere parte del processo di sviluppo virtuoso delle aree circostanti la limitrofa Stazione Porta di Afragola. Bisogna pensare a progetti infrastrutturali di grande respiro che ci portino a guardare Acerra come parte attiva della Citta' metropolitana di Napoli. Non per ultimo, bisogna investire in cultura come opportunita' di sviluppo”. “Bisogna necessariamente interfacciarsi con il governo regionale e nazionale per condividere idee e progetti di sviluppo del territorio - ha ribadito Esposito -  Occorre intercettare investimenti anche sovranazionali. E' finito il tempo della politica come improvvisazione. Fortunatamente numerosi parlamentari credono ancora nel nostro territorio, non come serbatoio di voti, ma, come esempio di rilancio di una comunità. Bisogna essere fermamente convinti e lavorare insieme per rendere la nostra città a misura d'uomo. In questo momento il Governo non può sottrarsi nel dare sostegno alla nostra comunità che ha affrontato non pochi sacrifici per sopperire ai periodi di emergenza. Acerra ha pagato un prezzo importante in termini ambientali, con l’insediamento dell’inceneritore, senza ricevere alcuna forma seria di compensazione. Si può ricostruire un rapporto partendo dalla formazione di una programmazione seria e non assistenzialistica, come sino ad oggi realizzata con interventi sporadici cuori da qualsiasi logica di coerenza con le vocazioni della città”.