Raul Jungmann rimarrà come ministro della Difesa del Brasile dopo che il suo partito, quello Popolare Socialista (PPS), ha lasciato la coalizione di governo a seguito di uno scandalo di corruzione che coinvolge il presidente Michel Temer. Lo rende noto la formazione politica che ha citato in una nota la gravità delle accuse contro il leader del paese latino americano, affermando che il ministro della Cultura socialista Roberto Freire ha presen tato le sue dimissioni all'inizio della giornata. I media hanno riferito che anche Jungmann, un altro ministro socialista, sarebbe andato via. "Il ministro della Difesa Raul Jungmann, anche membro del partito, rimarrà nel suo ruolo per la sua rilevanza per la sicurezza dello Stato brasiliano in un momento di crisi e incertezza", ha fatto sapere il PPS. Il ministero della Difesa brasiliano ha confermato la decisione di Jungmann di mantenere l'incarico e di continuare ad esercitare le proprie responsabilità al comando delle forze armate nazionali. Il presidente Temer è sospettato di aver autorizzato pagamenti per corrompere un testimone in un'indagine sulla compagnia petrolifera statale Petrobras. Temer ha negato ogni addebito poco dopo che una denuncia è apparsa sulla stampa e ha detto che non si sarebbe dimesso.

Raul Jungmann will stay on as Brazil’s defense minister after his Popular Socialist Party (PPS) left the ruling coalition over a bribery scandal involving President Michel Temer, official sources said Thursday. The left-wing party cited in its statement the gravity of accusations levelled against the Brazilian leader, saying Socialist culture minister Roberto Freire handed over his resignation earlier in the day. Media reported that Jungmann, another Socialist cabinet minister, would also leave. "Defense Minister Raul Jungmann, also a member of the party, will stay in his role due to its relevance to security of the Brazilian state at a time of crisis and uncertainty," the PPS said. The Brazilian Defense Ministry confirmed Jungmann’s decision to keep the job and continue to exercise his responsibilities at the helm of the national armed forces. President Temer is suspected of having endorsed payments to hush up a witness in a probe into the nation’s state oil company Petrobras. Temer denied any wrongdoing shortly after the damning report appeared in Brazil's newspaper O Globo, and said he would not stand down.