Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha presieduto oggi al Viminale una riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica alla quale hanno partecipato il viceministro, Filippo Bubbico, il capo di Gabinetto, Mario Morcone, il prefetto di Messina, Francesca Ferrandino, il capo delegazione della Struttura di Missione, Alessandro Modiano, i vertici nazionali delle Forze di Polizia e dei Servizi di Intelligence e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano. Nel corso della riunione, il Comitato ha svolto un’ampia e approfondita analisi dello stato dell’ordine e della sicurezza in vista del Vertice dei Capi di Stato e di Governo in programma a Taormina il prossimo 26 e 27 maggio. Sono state esaminate le direttive nazionali e provinciali contenenti le linee di indirizzo e di coordinamento dei compiti e delle attività delle Forze di polizia in relazione all’evento del G7 e le disposizioni di sicurezza impartite per il migliore coordinamento e raccordo tra tutte le componenti del sistema sicurezza coinvolte, nonché per la puntuale pianificazione dei servizi, attraverso il mirato potenziamento e l’intensificazione delle attività necessarie ad innalzale gli standard di sicurezza nelle località interessate a diverso titolo dal Summit e comunque in tutto il Paese.

Il ministro Minniti, nel prendere atto delle misure predisposte per garantire il regolare svolgimento dell’evento e le migliori condizioni di sicurezza per le numerose personalità in arrivo, ha confermato l’importanza del massimo coordinamento tra tutte le componenti impegnate nell’attività di prevenzione e controllo, al fine di garantire la piena efficacia e flessibilità del dispositivo. Il ministro Minniti, ha, quindi, disposto anche l’intensificazione delle attività informative con il contributo del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.) che, in seno al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, rafforza lo scambio di informazioni tra i vari organismi di Intelligence e le Forze di polizia nazionali e straniere. Il potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili sarà assicurato attraverso un articolato dispositivo che prevede l’impiego a Taormina di oltre 7.000 unità della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Forze Armate. Proprio nell’ambito degli interventi straordinari relativi alle misure connesse allo svolgimento del G7 di Taormina , il Comitato ha espresso parere favorevole all’impiego di un contingente aggiuntivo di 2.900 militari al fine di rafforzare i dispositivi di sicurezza connessi allo svolgimento del Vertice tra i sette maggiori Paesi industrializzati. Tale contingente si aggiunge a quello di 7.050 già impiegato sull’intero territorio nazionale a vigilanza di siti e obiettivi sensibili.