"Il Sindaco di Livorno solleva un problema serio, che condivido: come limitare l’eccessiva diffusione del gioco nel territorio. Ma tra le diverse normative comunali e regionali e le sentenze, contraddittorie, si rischia di non risolvere il problema". Lo dichiara il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, in merito a quanto affermato dal sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, sulla decisione del Tar Toscana di annullare il regolamento comunale della città toscana che disciplina l’apertura di sale giochi e l’installazione di apparecchi da gioco.

"Penso convenga, al più presto, definire una regola nazionale che diventi legge - afferma Baretta -. La riduzione del 30% delle slot, il dimezzamento dei punti gioco, le distanze da scuole e luoghi di culto, fasce orarie di interruzione giornaliera sono l'oggetto della possibile intesa tra Regioni, Enti locali e Governo. È un punto di partenza che, pur nelle differenti opinioni su questo o quell'aspetto, va nella direzione che tutti auspichiamo - conclude il sottosegretario -: regolare un settore, ridurre l'offerta e combattere gli effetti sociali negativi".

Baretta ha poi parlato a Radio Vaticana del tema della pubblicità sul gioco d'azzardo. "L’ideale sarebbe che ci fosse un’abolizione completa della pubblicità - ha detto -, però, diversamente dai tabacchi dove c’è una regola europea, qui non c’è nessuna regola europea. Io propongo che il governo italiano apra un negoziato con l’Europa per favorire una soluzione condivisa in tutti i Paesi dell’area euro, che arrivi a chiudere e impedire la pubblicità”.