"Tutto ci saremmo aspettati, ma mai che il premier Gentiloni e il sottosegretario Baretta si aggrappassero a un 'salvagente a 5 Stelle' per cercare di porre in essere una legge che creerà il Far west in materia di 'macchinette mangiasoldi' con l'unico vero obiettivo di salvare i 10 miliardi di euro di gettito fiscale garantiti allo Stato dal gioco d'azzardo. Un tentativo davvero maldestro. Se davvero il Governo ha a cuore la voce delle Regioni e dei Comuni, ma soprattutto quella delle famiglie disperate perchè mandate in rovina dalla ludopatia, proponga sì una legge che 'valga per tutti', ma partendo dal 'modello-Lombardia'. Un rigoroso sistema normativo, il nostro, l'unico che davvero impedisce il proliferare di slot machine, votato all'unanimità dall'intero Consiglio regionale e applicato da tutti comuni del nostro territorio". Lo afferma Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio e Urbanistica, delegata dal presidente Maroni a trattare la materia della ludopatia, intervenendo sulle dichiarazioni del sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, dopo la presa di posizione del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, sulla decisione del Tar Toscana di annullare il regolamento comunale della città toscana che disciplina l'apertura di sale giochi e l'installazione di apparecchi da gioco.

"Arrivare a strumentalizzare il Movimento 5 Stelle - conclude Viviana Beccalossi - facendo invece finta di niente davanti al pronunciamento della Consulta in relazione alle competenze delle Regioni, come avvenuto relativamente a un caso in Puglia, è il segnale più brutto che potessimo ricevere. Significa che il 'Governo-biscazziere' sul tema del gioco d'azzardo è sempre più solo e che giovedì, alla Conferenza Unificata Stato-Regioni, c'è davvero il rischio di un atto d'imperio che non tenga più conto delle volontà del territorio. Intanto noi a Milano, lunedì 22 maggio, nel Palazzo della Regione organizziamo la seconda Giornata nazionale per il contrasto al gioco d'azzardo patologico".