“Il Tar della Toscana ha annullato il nostro regolamento per contrastare la ludopatia, dopo l'impugnazione da parte di una società produttrice di slot machine. Secondo i giudici, infatti, un'amministrazione non può limitare in alcun modo la libera attività di impresa. Nemmeno se l'impresa in questione fa affari sulla pelle dei cittadini, che soffrono di un disturbo del comportamento riconosciuto come patologico dal 2013. Come sempre noi rispettiamo le sentenze, anche se in questo caso non condivido la decisione dei giudici di Firenze”. Lo scrive sul suo profilo Facebook il sindaco di Livorno Filippo Nogarin (M5S). “Nei mesi scorsi abbiamo ricevuto attestati di stima dai cittadini di mezza Italia per aver avuto il coraggio di mettere nero su bianco un regolamento molto stringente, che puntava a limitare al massimo la possibilità di aprire nuove sale slot –prosegue Nogarin -. E' da qui che intendiamo ripartire: studieremo a fondo i rilievi del Tar e prepareremo un nuovo regolamento che supporteremo con un'azione puntuale in consiglio comunale. Insomma, chi pensa di fermarci si accorgerà che non è così semplice”.