“Il mio compito è far rispettare le norme. Se ci sono state delle violazioni da parte dell’associazione o da parte o da parti della pubblica amministrazione che hanno utilizzato volontari con funzione di lavoro subordinato, questa cosa va interrotta. E l’oggetto dell’ispezione pè questa. Ma non mi si può chiedere di violare delle norme anche a fin di bene”. Lo ha detto il ministro del Beni culutrali, Enrico Franceschini, rispondendo, durate il question time a un’interrogazione di Stefano Fassina sulla vicenda dei cosiddetti “scontrinisti” che hanno lavorato presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma in cambio di un rimborso spese. Franceschini ha ricordato come fin dal 1993 La legge Ronchey e l’articolo 112 del codice dei beni culturali prevedono che “il ministero possa stipulare con associazioni di volontariato aventi finalità culturali delle convenzioni avente come oggetto l’utilizzo di volontari a supporto del personale dell’amministrazione”.

Questi volontari, ha ricordato il ministro, “devono lavorare a titolo gratuito, pertanto né a loro e neanche all’associazione Avaca è dovuto alcun compenso, fatto salvi i rimborsi spese”. Lo stesso testo unico, ha ricordato il ministro, “prevede che la biblioteca possa rimborsare all’associazione le spese sostenute per l’attività e il funzionamento, comprese quelle relativa alla copertura assicurativa”. Sulla base di queste norme “la Biblioteca nazionale centrale di Roma ha stipulato una convenzione con l’associazione Avaca, con 22 volontari che ricevono dall’associazione stessa e non dalla biblioteca, il rimborso spese per l’attività svolta”.

“La norma – ha ricordato Franceschini - è molto chiara: la qualità di volontari è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto con l’organizzazione di cui fa parte. Se sono associazioni di volontariato e volontari, devono restare associazioni di volontariato e volontari. Non possono diventare forme sostitutive di rapporto di pubblico impiego. Per queste ragioni il segretariato generale il 19 maggio, dopo che sono uscite le notizie sulla stampa, ha disposto un’ispezione e il 22 maggio il direttore della biblioteca nazionale centrale, in attesa della fine dell’ispezione, ha sospeso ogni rapporto con l’associazione Avaca, nelle more dell’acquisizione degli esiti dell’ispezione stessa. In più i direttori dei suddetti istituti sono stati invitati a quali altre situazioni simili di norme”. Al termine del suo intervento Franceschini ha annunciato che il Mibact avvierà procedure pubbliche “per la selezione di associazione di volontariato” e “soprattutto, in questi giorni sono state completate le procedure di concorso e verranno assunti 54 funzionari bibliotecari nelle biblioteche statali del Paese”.