Lo hanno ribattezzato come un revival del bipolarismo. Dalle ultime elezioni amministrative che si sono tenute ieri emerge chiaramente un dato: la sconfitta del M5S che rimane fuori da tutti i grandi ballottaggi e il ritorno del bipolarismo con un centrodestra che mostra i muscoli e se la vedrà ai ballottaggi con il centrosinistra. Erano 1.004 i comuni chiamati al voto per rinnovare le amministrazioni. Il Movimento di Grillo è escluso dai ballottaggi di tutte le maggiori città al voto. Compresa Genova. Al ballottaggio si va in quasi tutti i 21 capoluoghi di provincia e 4 capoluoghi di regione al voto: la gran parte dei sindaci delle grandi città saranno eletti il prossimo 25 giugno. Nel paese di Matteo Renzi non ce la fa il candidato del Pd. Confermato Daniele Lorenzini, a capo della lista civica 'insieme per Rignano' che ha battuto la candidata del Pd Eva Uccella. Sconfitta anche Giusi Nicolini, la sindaca di Lampedusa. Plebiscito invece per Leoluca Orlando al suo quinto mandato di sindaco di Palermo.

GRILLO – Ma il leader del M5S non ci sta a passare per sconfitto. “Il MoVimento 5 Stelle – scrive Beppe Grillo su suo blog - è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale, in 225 comuni. Gli altri partiti si sono camuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei comuni rispetto al MoVimento. La maggior parte delle città sono state conquistate da ammucchiate di liste civiche, capitanate da foglie di fico, fatte ad hoc per accaparrarsi voti sul territorio nascondendo il vero volto dei partiti. Senza di loro il Pd di Renzi altro che sindaci: avrebbe faticato a mettere anche solo qualche consigliere comunale! Stiamo assistendo alla lenta scomparsa di un partito che, con nomi diversi, era radicato sul territorio dal dopoguerra. Il MoVimento 5 Stelle, con coerenza, si è presentato in tutte le città da solo e candidando le nostre persone, senza calcoli elettorali. In molte città, come a Palermo, siamo la prima lista, abbiamo confermato Roberto Castiglion sindaco di Sarego, facciamo gli auguri al neosindaco di Parzanica e ce la giochiamo al ballottaggio in una decina di comuni, tra cui Carrara. Rispetto al 2012 abbiamo triplicato i ballottaggi (furono solo tre all'epoca) e siamo cresciuti in tutte le città in cui ci siamo presentati”. Risultati – insiste Grillo - che sono “indice di una crescita lenta, ma inesorabile. Tutte le prime pagine dei giornali sono però dedicati al fallimento del MoVimento 5 Stelle. Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle, sul ritorno del bipolarismo, sulla debacle del MoVimento, sulla fine dei Grillini. L'hanno detto dopo le politiche, dopo le europee, dopo le regionali, dopo il referendum. Fate pure anche ora. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada. Adesso il primo obbiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio tra due settimane. A luglio avremo il candidato presidente della regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier. Il 5 novembre ci saranno le regionali siciliane e ci mobiliteremo per far sì che quella splendida isola diventi la prima regione a 5 Stelle. Dopo ci saranno le politiche e l'obiettivo è andare al governo. Successi e fallimenti fanno parte della nostra storia. L'importante è non mollare mai”.

RENZI – “Buoni i dati delle amministrative, adesso avanti per i ballottaggi. In bocca al lupo ai sindaci già eletti. Il giorno dopo delle elezioni – scrive il leader del Pd in un post su Facebook - solitamente si fanno tante analisi, chiacchiere e discussioni, come è persino naturale. Noi oggi abbiamo fatto una scelta diversa. Con il presidente del Lazio Nicola Zingaretti abbiamo preso una macchina e siamo saliti a Accumoli e Amatrice per fare il punto sui cantieri. Senza dirlo ai giornali, senza dirlo a nessuno. Perché avevamo promesso che saremmo stati vicini a questi nostri connazionali anche a telecamere spente. Ed è quello che stiamo continuando a fare. In questi luoghi bisogna andare il giorno dopo delle elezioni, non in campagna elettorale. E continuare a lavorare, passo dopo passo, perché la vita riparta davvero. Avanti, insieme”

SALVINI - Matteo Salvini candidato premier resta la proposta della Lega Nord alla luce del risultato delle elezioni amministrative. Lo ha detto il leader leghista in conferenza stampa in via Bellerio: "Il mio competitor - ha aggiunto - è Renzi. Non ho competitor all'interno della coalizione. Certo basta leggere i numeri città per città, da Genova ad Alessandria, da Lodi a Monza, guardare le percentuali della Lega e degli altri partiti per farsi un'idea". In tutte e quattro le città il Carroccio è il primo partito del centrodestra.