Un modello locale da traslare in ambito nazionale quanto è accaduto un anno fa a Rimini e ieri a Ricciome. Con il "Patto civico Riccione" che ha preso il 15 per cento superando (separatamente) il Movimento Cinque Stelle, Forza Italia e Lega. “Una cosa che è partita un anno fa, quando abbiamo costruito a Rimini un progetto per presentarci alle elezioni mettendo insieme personalità politiche provenienti sia del Centro Destra che del Centro Sinistra e dal mondo dell’impresa”, spiega al VELINO Sergio Pizzolante. “L’obiettivo – prosegue - era quello di creare un movimento che fosse mirato a costruire una relazione con il ceto medio riminese che tradizionalmente votava Centrodestra e che però non si riconosceva in un Centrodestra a trazione leghista. E dall’altra parte con un mondo sempre appartenente all’area del ceto medio di cultura liberale, riformista e moderata del versante del Pd che non si riconosceva in Emilia Romagna nella parte più obsoleta del Partito Democratico. L’idea di fondo è quella di rappresentare questo bacino e nello stesso tempo fare in modo che il ceto medio riminese potesse scendere in campo con un approccio politico e non antipolitico”.

Il ragionamento di fondo, spiega ancora Pizzolante, “è che la crisi ha frantumato il ceto medio e la sua rappresentanza. E quello che era un tempo l’argine per impedire l’avanzata dei populismi e degli estremisti ne è diventata lei stessa parte. Abbiamo per questi motivi portato avanti un lavoro di sinergia, un anno fa, che ci ha fatto vincere a Rimini con il sindaco Andrea Gnassi asciugando sia la Lega che Forza Italia e diventando il secondo partito della città. Il modello è Macron un anno prima”, insiste Pizzolante. “Questo accadeva un anno fa, quando ancora era ancora viva la speranza di un Renzi leader dello schieramento riformista italiano opposto ai populismi”.

Un anno dopo a Riccione stesso schema: “abbiamo costruito lo stessa modello politico con il Patto civico Riccione. Mettemdo insieme progressisti, ceto medio, professionisti in una chiave politica e costruttiva coinvolgendo personalità politiche e imprenditori provenienti sia dal centro destra che dal centro sinistra. Siamo andati al voto da soli, e abbiamo preso ieri il 15 per cento superando il M5s e triplicando i voti di Forza Italia e della Lega. Con Carlo Conti, figlio di Paolo Conti ex portiere della Roma”. È il Modello Rimini che avanza. “Non si tratta della somma di piccole sigle centriste ma di una forza politica nuova che guarda al ceto medio e al suo risorgimento”, conclude Pizzolante. “Che abbia come obiettivo principale quello di riaffermare una cultura a favore delle imprese per la crescita del Paese e dicendo la verità agli italiani sull’Europa ma evitando populismi e giustizialismi. E che abbia come obiettivo – chiosa infine – quello di ridurre l’oppressione fiscale e burocratica riequilibrando i poteri del paese”.